"Siamo venuti a fare casino. La festa è cominciata l'anno scorso a Campovolo e continua oggi in Sicilia"
servizio di Silvia De Domenico
MESSINA – Un grande ritorno a Messina per Luciano Ligabue. Ecco il suo ingresso al PalaRescifina fra gli applausi dei fan. Sulle note di “Balliamo sul mondo” il palazzetto esplode di gioia.

Da “Balliamo sul mondo” a “Certe notti”
Più di due ore di musica, successi e chitarre. Un Ligabue in forma che non si è mai fermato per tutta la durata del concerto. Da “Balliamo sul mondo” a “Certe notti”: un viaggio che ha attraversato in musica i 30 anni di carriera del cantante di Correggio.

La dedica alle donne
Al centro dello show uno spazio dedicato alle donne. Sulle note di “Le donne lo sanno” sono stati proiettati sullo schermo i ritratti di donne di successo, dello spettacolo, del giornalismo e dello sport. Dalla campionessa paralimpica Bebe Vio, alla giornalista di guerra Cecilia Sala, alla campionessa Paola Egonu.
“Nessuno è di qualcuno” e l’appello alla non violenza
Subito dopo con “Nessuno è di qualcuno” il cantante si fa aiutare da diversi personaggi dello spettacolo per rafforzare il momento dedicato alla non violenza. Nel contributo video, proiettato sul grande schermo, ci sono i volti noti di uomini e donne della tv italiana. Ognuno di loro ripete le parole del titolo della canzone: “Nessuno è di qualcuno”. A chiudere il videomessaggio le parole di Fiorella Mannoia, in rappresentanza del movimento “Uno, nessuno, centomila”.

“Non siete sole, parlate con i centri antiviolenza”
Un momento seguito dalla proiezione del nome e del numero del centro antiviolenza Evaluna. “C’è un centro che vi ascolta, non siete sole”, dice Ligabue rivolgendosi alle donne. “Non siete costrette a denunciare, ma se volete parlare con qualcuno fatelo”, conclude il cantante.

“A modo tuo” cantata sul palco con la figlia Linda
Il viaggio prosegue e approda in uno dei momento più emozionanti del concerto. Sulle note di “A modo mio” entra in scena la figlia Linda. Insieme cantano e si guardano con dolcezza, dedicando l’uno all’altra le parole della canzone. Un testo nato per celebrare la genitorialità, le emozioni e le paure dell’arrivo di un figlio nella vita di un padre o di una madre.
Prima di chiudere il concerto con la trentennale “Certe notti”, il viaggio passa da “Tra palco e realtà”. “Vi garantisco che da questo palco c’è una realtà molto chiara e siete voi”, dice Liga al suo pubblico in delirio. “Dopo 3 anni vi siete fatto trovare belli presenti, ma anche noi non siamo andati male”, conclude con una battuta, prima di salutare il palazzetto.
Vedi qui la galleria fotografica








