Lo Giudice: "Con De Luca presidente, all'Ars puntiamo alla maggioranza. E per le Politiche..." VIDEO

Lo Giudice: “Con De Luca presidente, all’Ars puntiamo alla maggioranza. E per le Politiche…” VIDEO

Carmelo Caspanello

Lo Giudice: “Con De Luca presidente, all’Ars puntiamo alla maggioranza. E per le Politiche…” VIDEO

venerdì 17 Giugno 2022 - 07:50

L'INTERVISTA. Il deputato regionale: "Sicilia Vera unica alternativa al centrodestra e al centrosinistra. Non ci interessa portare un manipolo di deputati a Palazzo dei Normanni. Ora forze politiche blasonate vogliono parlare con noi? Tempo scaduto"

di Carmelo Caspanello
MESSINA – “Portare un manipolo di parlamentari a Palazzo dei Normanni non ci interessa, puntiamo ad ottenere la maggioranza e governare la Regione con Sicilia Vera. Per quanto riguarda Cateno De Luca ci sono le condizioni affinché faccia il sindaco dei siciliani. Ora forze politiche blasonate vogliono parlare con noi? Troppo tardi e troppo facile. Tempo scaduto”. Danilo Lo Giudice, deputato regionale, sarà l’unico uscente ad essere candidato da Cateno De Luca con Sicilia Vera. Per il resto, di uscenti Cateno non ne vuole sapere.

Onorevole Lo Giudice, si attendeva un risultato così netto a Messina di Sicilia Vera? 

“Sì. Il dato di Sicilia vera è assolutamente positivo in tutti i comuni dove ci siamo presentati. Oggi eleggiamo sindaci, assessori, consiglieri comunali. In provincia il dato è veramente esaltante, partendo proprio da quella che è la città di Messina dove siamo riusciti a raggiungere un risultato straordinario, storico. Era impensabile vincere al primo turno con un candidato diverso da Cateno De Luca. Abbiamo dimostrato che siamo in grado non solo di amministrare e bene portando risultati ma anche di saper fare le campagne elettorali, di sapere concentrare i tempi, di riuscire a coinvolgere la gente e farla sentire protagonista. Ed è questo che abbiamo fatto in questi mesi a Messina e nelle altre comunità dove siamo stati chiamati al voto”.

La percentuale che ha portato Federico Basile alla poltrona più alta di Palazzo Zanca (oltre il 45%) sta facendo riflettere non solo a Messina ma anche a livello regionale. E da Palermo qualcuno (Micciché) torna a ripetere che a questo punto bisogna discutere con De Luca.

“Che con De Luca bisognava discutere credo che non ci siano dubbi… Parlo al passato perché oggi è facile discutere con De Luca considerato il risultato che vede Sicilia vera quasi al 50% nella città di Messina con sindaci e amministratori eletti ovunque, con una campagna elettorale per le regionali che noi abbiamo iniziato già da mesi. Cateno aveva lanciato al centrodestra e al centrosinistra una serie di segnali importanti che non sono stati colti. Oggi penso e sono assolutamente convinto di poter dire che Sicilia Vera rappresenta l’unica alternativa al centrodestra e al centrosinistra, che hanno miseramente fallito nella gestione della Regione Sicilia negli ultimi venti anni”.

De Luca ha detto la sera delle elezioni del 12 giugno che ormai è troppo tardi per questi messaggi, Lo Giudice cosa pensa?

“E’ facile dire che bisogna parlare con Cateno De Luca nel momento in cui Cateno De Luca stravince a Messina e Sicilia Vera stravince in tutti i comuni. Se c’è serietà bisogna sedersi a ragionare nel momento in cui effettivamente ancora è tutto in discussione. Oggi noi non abbiamo la necessità di interloquire più con nessuno perché tutti questi personaggi che per 20 anni hanno governato la Sicilia lo hanno fatto in maniera fallimentare, senza portare risultati. Altrimenti oggi non ci sarebbe bisogno di Cateno De Luca, parleremmo di un’altra proposta. Se oggi c’è la necessità, la volontà, la voglia da parte della gente di essere al fianco di Cateno De Luca, al fianco di Sicilia Vera, al fianco di tutti quegli amministratori che hanno fatto della buona politica un esempio è perché il resto, cioè i partiti tradizionali di centrodestra o di centrosinistra così come il M5S, sicuramente non sono riusciti a interpretare le esigenze e i sentimenti della gente. Ed oggi la gente lì sente assolutamente distanti”.

Messina sarà il il nodo focale del progetto politico di Sicilia Vera? Diventa determinante nello scenario delle elezioni regionali…

“Messina è la conferma che quella percezione che noi avevamo in tutta la Sicilia, che abbiamo girato in lungo e in largo, è giusta, è fondata, proprio perché c’è la dimostrazione numerica in termini elettorali di un grande affetto da parte dei siciliani. Ovviamente Messina rappresenta un punto di partenza rispetto al progetto complessivo che proponiamo per la Sicilia, però sicuramente in questo momento gli altri hanno capito che Cateno non scherza ma soprattutto che Cateno è veramente nelle condizioni di fare il presidente della Regione Siciliana”.

Andiamo oltre la Sicilia. Cateno ha annunciato che dopo la tappa di Palermo ci sarà quella a Roma. Cioè Sicilia Vera parteciperà alle elezioni Politiche e punta ad eleggere dei parlamentari nazionali. Cosa prevede il vostro progetto?

“Cateno ha dimostrato negli anni di riuscire ad avere la capacità di vedere oltre, di vedere prima quello che succede dopo. E questa sua capacità si è concretizzata con risultati inattesi. Ma che puntualmente arrivano. Noi oggi abbiamo una prima scadenza che è rappresentata a novembre dalle elezioni regionali, dove saremo tutti in campo in prima persona. E’ chiaro che sulla base di quello che sarà il risultato delle regionali stiamo interloquendo per la crescita un movimento meridionalista insieme ad altri amici, non necessariamente appartenenti a Sicilia Vera, ma che hanno la volontà e la voglia di far riscattare il sud, la Sicilia. Dopo le regionali ci saranno le Politiche e saremo presenti. Oggi più che mai la Sicilia ha bisogno di un cambio di passo non solo da un punto di vista generazionale ma proprio da un punto di vista concreto. Abbiamo amministrato in questi anni tantissimi comuni portando risultati. La gente chiacchiera non ne vuole sentire più, ha bisogno di risultati e ha capito che con noi riesce ad ottenerli, insieme alla buona politica che manca tempo”.

Quanti deputati puntate di portare a Palermo? Non le chiedo di Roma perché ancora forse è troppo anche se qualche calcolo lo state facendo…

“Noi puntiamo ad avere la maggioranza in Aula con Sicilia Vera. Come è chiaro che puntiamo a vincere le elezioni e non c’è dubbio. Andremo sicuramente da soli come Sicilia Vera. Decideremo se con una o due liste. Oggi ci sono le condizioni affinché Cateno De Luca sia il sindaco di Sicilia. Non perché lo dico io, perché sarebbe facile, ma perché lo dice la gente. Se i partiti, chi fa politica da tanti anni osservasse con attenzione il sentimento e la predisposizione della gente si accorgerebbe che Cateno è amato, viene fermato e acclamato dalla gente. Ditemi il nome di un solo altro politico che è sulla scena politica da più di vent’anni e che viene fermato e acclamato. Per Roma ovviamente è chiaro che dobbiamo ragionare con alcuni riferimenti anche a livello nazionale. Bisogna capire chi vuole partecipare ed interpretare con noi la proposta politica siciliana che intendiamo portare avanti“.

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