La manifestazione si è conclusa al palazzo municipale, dove ci sono stati momenti di tensione
servizio di Silvia De Domenico
MESSINA – Una manifestazione pacifica e molto partecipata, culminata con dei disordini all’interno di Palazzo Zanca. All’arrivo in piazza alcuni manifestanti, fra i quali molti studenti, sono entrati all’interno del palazzo comunale.
L’obiettivo era appendere la bandiera della Palestina sul balcone del Salone delle Bandiere. In attesa di incontrare il sindaco, però, la porta d’ingresso della sala è stata forzata e danneggiata.
Sono interventi gli agenti della Polizia Municipale e la Digos per allontanare i manifestanti e accompagnarli fuori dal Palazzo. Subito dopo il sindaco Federico Basile li ha raggiunti fuori per incontrarli.















Indubbiamente ci sono stati dei momenti di tensione, ma parlare di disordini è fuorviante, nessuna violenza, nessun fermato, solo qualche accesa discussione che ha coinvolto non i sindacalisti della CGIL ma altri manifestanti. Probabilmente è vero che una porta è stata aperta con una spallata, ma tutto qui, il Sindaco Basile ha giustamente protestato, ma poi è sceso in piazza, chi aveva simbolicamente occupato il Municipio, ordinatamente è uscito, i manifestanti hanno anche applaudito l’intervento del Sindaco. Un plauso ai vigili urbani e al loro Comandante, alle altre forze dell’ordine e agli organizzatori della manifestazione che anche in momenti di concitato confronto non hanno mai perso la calma e hanno fatto si che la manifestazione contro il genocidio del popolo palestinese si concludesse senza incidenti. Tensione si, nervosismo si, una porta lievemente danneggiata vero, ma non si può parlare di disordini, quelli sono un’altra cosa.
Ma questi sanno fare solo danni?
una cosa fatta per bene mai?
Cavernicoli.
Bell’esempio di manifestazione pacifica,tutto frutto di uno sciopero politico che non porta niente di più alla Palestina,ma solo propanda della sinistra ancora una volta becera,miope e strabica,vede solo quello che gli conviene dal punto di vista politico,e come diceva un precedente commento oggi fa trendy protestare per Gaza.La bandiera della Palestina la potrebbero appendere nei propri balconi,insieme a quella dell’Ucraina,e protestare anche contro l’amico Putin cje continua a bombarare con droni e missili tutta l’Ucraina provocando la morte di vecchi donne e bambini,questo al di fuori della linea di guerra dei due eserciti,ma questo oggi non fa trandy.
Vorrei solo sapere se la Digos abbia identificato coloro che hanno danneggiato la porto per il dovuto risarcimento; in caso contrario chi è paga tutti i cittadini di Messina, perche i soldi del Comune sono dei cittadini di Messina ?
Non credo dovrebbe essere difficile identificarli, denunciarli per danneggiamento e fargli pagare i danni, ma in tutto questo caos la municipale dove era? Magari stava facendo multe per divieto di sosta.