Messina. Ad Acqualadrone la spiaggia scompare: ma i problemi sono ovunque VIDEO - Tempostretto

Messina. Ad Acqualadrone la spiaggia scompare: ma i problemi sono ovunque VIDEO

Giuseppe Fontana

Messina. Ad Acqualadrone la spiaggia scompare: ma i problemi sono ovunque VIDEO

giovedì 18 Agosto 2022 - 07:25

Sempre meno spazio per i bagnanti ma anche tombini, fontane, torrenti e strade pericolose: viaggio all'interno del villaggio

di Giuseppe Fontana e Silvia De Domenico

MESSINA – La spiaggia c’era, la spiaggia non c’è. Non è il trucco di un prestigiatore ma è quanto accade ad Acqualadrone, villaggio della zona nord che lentamente sembra scomparire. O almeno questo è quanto succede alla sabbia, con le mareggiate a “mangiare” lentamente ogni centimetro di battigia fino a ridursi a poche manciate di metri. I cittadini dell’area denunciano diverse criticità ma è sicuramente questa la battaglia principale, con il piccolo borgo sulla costa a perdere… proprio la costa.

La spiaggia scompare lentamente

“Questa era una spiaggia di 110 metri – racconta Giuseppe, un abitante del luogo tornato ad Acqualadrone dopo diverse decine di anni – ora la spiaggia non esiste in alcuni tratti. Basta poco perché l’acqua arrivi fino alle abitazioni. Serve una protezione dal mare. In qualche modo l’anno scorso c’hanno provato riposizionando i massi ma hanno avuto l’effetto contrario, perché si è creata come una specie di golfo e mancano adesso 7 o 8 metri di spiaggia”. I bagnanti affollano la riva per rinfrescarsi in questa calda estate, ma lo spazio è sempre meno.

Problemi con intemperie, barche e trattori

A influire sono anche le condizioni della parte più vicina alla strada. Da una parte si osservano i danni generati dal maltempo in linea con quello che un tempo era un torrente, ora pieno di case e diventato strada. Dall’altra le barche e i trattori. “Vedete quel tubo arancione? Raccoglie acqua piovana, ma non so da dove parta. Lì la spiaggia si riduce ancora. E i trattori? I miei amici da fuori mi chiedono se sia un paese agricolo o di mare. I politici hanno dato sempre la massima disponibilità e garanzia in merito a ricoveri per barche che possano sistemare questo problema, delimitando pesca e turismo. Sia i bagnanti sia i pescatori hanno il diritto di andare al mare o pescare nell’arco di tutte le 24 ore. Serve una zona adatta”.

Dalle case abbandonate all’incrocio sulla SS113

Basta una passeggiata, però, per scoprire altri problemi. L’emblema è una fontanella sulla strada, priva di scarico: il che significa che semplice aprendo il rubinetto si inonda la strada. Ci sono anche case abbandonate al centro del paese piene di immondizia e pericolanti, un rischio per la sicurezza dei cittadini che quotidianamente passano lungo la via. E ancora un problema, serio, di accesso al mare laddove la spiaggia ormai non c’è più, con tanto di scale di legno improvvisate dagli abitanti, e il pericolosissimo incrocio con la SS113, con un angolo praticamente cieco sulla sinistra che causa grossi grattacapi ai guidatori. Alcuni abitanti poi hanno mostrato un tratto di strada con un tombino da cui sgorgano liquami e acqua.

Acqualadrone si spopola

Intanto Acqualadrone si spopola, decine di case sono in vendita a cifre irrisorie e le attività scompaiono. In tutto il paese non c’è più nulla, mentre un tempo c’erano ristoranti, pizzerie, bar e lidi. Una piccola attività gestita da una signora, ereditata dal padre, resiste ancora oggi. Ma il villaggio è sempre più in difficoltà, così come tanti altri delle periferie messinesi.

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7 commenti

  1. Roberto Della Rovere 18 Agosto 2022 10:29

    Mi permetto di richiamare l’attenzione dell’ente gestore della strada sulla pericolosità dell’incrocio formato dalla strada locale per Acqualadrone con la SS 113 diramazione. In qualità di consulente delle procure della Repubblica per l’infortunistica stradale faccio presente che in caso di sinistro mortale sarebbe ipotizzabile (in alcuni particolari casi) un concorso di colpa del predetto ente gestore.

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  2. Finalmente qualcuno si accorge del paese e delle sue problematiche, per chi ha la casa lì da anni piange il cuore a vedere il paese abbandonato, sarebbe bellissimo vederlo rinascere.

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  3. Vergogna politici e politicanti, vergogna demanio, vergogna sindaco e assessori che state rovinando un dei borghi più belli di Messina, vergogna chi aveva il dovere di controllare i lavori fatti l’anno scorso.

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  4. E poi parla di RINASCITA 😖😡😤… Le problematiche di Acqualadrone sono SEMPRE messe in EVIDENZA da TEMPOSTRETTO che da testata d’ informazione ECCELLENTE, sta diventando pure un ⚓ di SALVEZZA per tanti di noi❤️… Infatti, tanti SOS dei CITTADINI ,si sono risolti GRAZIE all’interessamento di questa testata, che sta sul pezzo fino a vederne la risoluzione.🤩…. NON SE NE FREGA ,nonostante NON sia compito SUO, a differenza delle amministrazioni che GUARDANO,si fanno i SELFIE,postano le nostre disgrazie inveendo contro la burocrazia o la Regione,quando in primis , PROPRIO LORO.sono INADEMPIENTI nei lavori che fanno iniziare , SENZA controllare,per poi farli ARENARE….. NORD CHIAMA SUD sì 🙄 e mentre il SUD CUNSUMATO CHIAMA TEMPOSTRETTO PER NON ESSERE DIMENTICATO……. VERGOGNA a lasciare queste frazioni in queste condizioni che attentano alla loro vita😱🥺…..e poi avete la faccia di suola nel dare SEMPRE la colpa agli altri per la VOSTRA SUPERFICIALITÀ E MENEFREGHISMO sul territorio 😡😤😖!!!!

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  5. Ormai non si può fare più niente. Da fonti certe c’è già qualche speculatore che studia la zona.

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  6. Mi associo alle segnalazioni degli altri lettori, in particolare confermo la pericolosità riscontrata sulla ss113 dove arbusti annullano la visibilità di un tratto di strada, rendendo l’uscita da Acqualadrone verso Messina a rischio incidente

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  7. Ma non è che, per puro caso,si è costruito dove non si sarebbe dovuto, e la Natura presenta il conto ?!?!?

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