"Vederlo in questo stato mi fa quasi piangere", racconta un residente della zona. "Tutti da bambini abbiamo giocato qui, oggi invece i ragazzini giocano per strada"
Servizio di Silvia De Domenico
MESSINA – Un campo polifunzionale invaso da erbacce e rifiuti, spogliatoi e bagni inagibili, la folta vegetazione spontanea avvolge l’intero impianto: ecco il Palatenda di Santa Lucia sopra Contesse. In stato di abbandono da circa 3 anni.
Unico luogo di aggregazione del villaggio
Abbiamo fatto un giro all’interno dell’impianto comunale insieme a un residente della zona che con gli occhi lucidi ci racconta i suoi pomeriggi d’infanzia trascorsi su quel campetto. Dove un tempo si giocava a calcetto e si sognava di diventare calciatori adesso c’è solo degrado e sporcizia. “Tutti da bambini abbiamo giocato qui, adesso i ragazzini sono costretti a giocare per strada. Non ci sono altri luoghi di aggregazione nel villaggio”, racconta Salvatore Lanfranchi. E sottolinea come lo sport sia l’unica strada per sottrarre i ragazzi alle mani della criminalità organizzata.
Casette di legno del presepe vivente abbandonate
Qui fino a qualche anno fa un’associazione di Santa Lucia si occupava di organizzare ogni anno per Natale il presepe vivente. Ci sono ancora le tipiche casette di legno, tutto però è in stato di abbandono e circondato dall’erba alta.
Il presidente Siracusano: “Stato di pericolo”
In una nota di qualche mese fa del presidente della II Municipalità Davide Siracusano si legge: “Si segnala il continuo peggioramento delle condizioni strutturali di quello che rimane dell’impianto sportivo”. E continua sottolineando l’importanza che l’impianto ha sempre avuto nel villaggio come punto d’incontro per i ragazzi. Siracusano segnala inoltre uno stato di pericolo legato alla possibilità che si sviluppino incendi: la presenza delle casette di legno abbandonate e la folta vegetazione potrebbero aumentare il rischio. Il presidente conclude chiedendo interventi di ristrutturazione “al fine di tutelare l’incolumità pubblica e riportare l’intero contesto nei giusti canoni di decoro che gli abitanti di Santa Lucia meritano“.

E chi era sindaco quando è stato abbandonato? Forse li zampognaro?