"Risposte al problema casa: ecco come interverremo" VIDEO

“Risposte al problema casa: ecco come interverremo” VIDEO

Marco Olivieri

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sabato 10 Febbraio 2024 - 07:20

Gli avvocati Cacace e La Cava, rispettivamente presidente di Patrimonio Messina Spa e di Arismè: "Parte la fase operativa per chi vive il disagio abitativo"

di Marco Olivieri, riprese e montaggio di Silvia De Domenico

MESSINA – “Avremo a disposizione circa 17 milioni di fondi per acquistare delle case. Apriremo una piattaforma: il singolo soggetto dovrà accedere e proporre il proprio immobile. Cureremo l’istruttoria, con tre tecnici per verificare i requisiti, e il Comune farà l’acquisto”. Il presidente di Patrimonio Messina Spa, Maurizio Cacace, elenca i passaggi necessari per procedere all’operazione annunciata dall’amministrazione comunale. La valutazione, per quanto riguarda l’assegnazione, spetterà al dipartimento delle Politiche sociali.

“Una scelta politica”

“Una scelta politica della Giunta, in accordo con il sub commissario al risanamento Scurria: nell’ambito della mole imponente di fondi Pinqua per il risanamento, 145 milioni, una parte già impiegati, abbiamo deciso di destinarne 23 milioni per affrontare il disagio abitativo. Un primo passo rispetto ai 300 nuclei che hanno questo problema grazie al Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare. Puttosto che creare nuove costruzioni, vorremmo privilegiare l’acquisto di case, sloccando la stasi nel settore immobiliare e dell’edilizie oltre a sanare abusi”, dichiara a sua volta il sindaco Federico Basile. Di certo, valorizzare il patrimonio immobiliare consente di non occupare nuovo suolo pubblico e si dovrebbe puntare a un’armonia con il verde, in linea con gli obiettivi Pinqua. “Niente quartieri ghetto”, è stato invece evidenziato dal sub commissario Marcello Scurria.

Circa 250 case, minimo 45 metri quadrati e al massimo 95 metri quadrati, oltre a essere in buone condizioni. Dal presidente di Patrimonio Messina Spa, l’avvocato Cacace, a un altro legale: Vincenzo La Cava, presidente di Arismè. Spiega quest’ultimo: “L’agenzia comunale per il risanamento ha oggi in capo 85 domande d’emergenza abitativa. Per chi vive nelle zone investite dal risanamento, e non può attendere che la propria zona sia liberata dalle baracche, vivendo condizioni drammatiche, può fare richiesta come emergenza abitativa. E in questo caso interveniamo noi come Arismè. Il dipartimento di Politiche per la casa farà l’istruttoria e noi potremo evadere intanto queste 85 richieste di una casa”.

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2 commenti

  1. Sicuramente in questa 85 domande d’emergenza abitativa ci saranno gente avanti con gli anni o gente con problemi di salute non facciamo che il comune acquista delle case al terzo piano e privi di ascensore, lascio immaginare il problema che si creerà a queste persone.

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  2. …è una buona idea da mettere in pratica … 400 immobili ??? con la metratura indicata …a Messina esiste oggi una offerta notevole a prezzi ragionevoli … però si tratta di una ricerca complessa per la quale occorre lavorare a tempo pieno, sperando di concentrarsi in zone compatibili e caratteristiche edilizie favorevoli, come ha evidenziato Luciano … ad occhio e croce occorre coinvolgere le agenzie immobiliari per entrare nel mercato e non peccare di presunzione pensando di FARE TUTTO DA SOLI … insomma si tratta di mettere in piedi un ufficio apposito con almeno due impiegati a tempo pieno … ed evitare collusioni …

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