In cima alla Lanterna del Montorsoli: ecco la vecchia stanza per la veglia e la storia della prima farista siciliana
servizio di Silvia De Domenico
MESSINA – Il Faro di San Raineri è uno dei due segnalamenti visivi nello Stretto di Messina. L’altro è il Faro di Capo Peloro. I 3 lampi illuminano il mare ogni notte e guidano i naviganti. Abbiamo raggiunto la cima della Lanterna del Montorsoli: da lassù si può ammirare tutta la Zona Falcata e la città di Messina da un’altezza di 41 metri.

La storia di Francesca Arena, prima farista siciliana
Un panorama unico e una torre che racconta storia e bellezza. Inizia il viaggio dentro la Lanterna del Montorsoli. All’interno della torre cinquecentesca abbiamo scoperto la stanza per la veglia dei faristi, i vecchi registri ingialliti e la storia di Francesca Arena, prima farista siciliana. “Aveva tre figlie e alla morte del marito farista chiese al comando di poter lavorare”, racconta il capitano di fregata Johnny Pizzimento.

La torre cinquecentesca dopo i lavori di ripristino
E’ proprio il comandante di Zona Fari Sicilia a spiegarci come funziona il Faro di San Raineri e a guidarci nelle sale storiche della Lanterna. “E’ un perfetto esempio di architettura militare e civile, utilizzato ancora oggi per avvistamento e segnalazione. Ultimamente la torre è stata oggetto di importanti attività di ripristino”, conclude il comandante.

Lo scorso anno anche il Portale esterno alla Lanterna era stato restaurato con un progetto della Soprintendenza ai Beni culturali di Messina, diretto dall’architetta Mirella Vinci.

Oggi e domani aperto al pubblico per le Giornate Fai d’autunno
La Lanterna del Montorsoli è stata scelta ancora una volta per le Giornate Fai d’autunno. Il Faro sarà aperto alle visite ancora oggi e domani. A guidare i cittadini all’intento del gioiello della Zona Falcata saranno gli apprendisti Ciceroni delle scuole di Messina.
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Buongiorno, felice per la vostra giornata. Per me e i miei amici mai più giornate Fai a Messina. Premio Nobel per la disorganizzazione!!!