"Bisogna creare le condizioni perché il porto possa essere rilanciato per un ruolo di primo piano soprattutto nel bacino del Mediterraneo"
Dal primo gennaio 2024, con l’entrata in vigore della direttiva dell’Unione Europea sul sistema di scambio delle quote di emissione (Ets) per il settore marittimo, il Porto di Gioia Tauro rischia di ricevere delle pesanti multe, in virtù di questa direttiva europea, privilegiando tra l’altro gli scali del nord Africa.
In questi giorni, in queste ore sono numerosi gli appelli al governo per cercare di evitare che lo scalo calabrese possa essere una vittima predestinata di questo provvedimento. Per il segretario nazionale della Cisl , Luigi Sbarra, c’è la necessità di creare le condizioni perché questa grande infrastruttura possa essere rilanciata per giocare ancora meglio un ruolo di primo piano soprattutto nel bacino del Mediterraneo.
