Enzo Muratore spiega la delicatezza del suo ruolo. E il senso di un attaccamento cominciato 47 anni fa
MESSINA – “Era il 1979. Io avevo 12 anni e portavo l’acqua ai tiratori della Vara. Ancora si potevano usare le bottiglie di vetro. Dal 2022, invece, ricopro il ruolo di segnalatore davanti ai capi corda. Un ruolo delicato. Noi tre segnalatori – io, Franco Forami tra le corde e Alberto Molonia sul ceppo – abbiamo una bella responsabilità. Il via parte dalle nostre segnalazioni”. Così Enzo Muratore, del gruppo storico della Vara, racconta il suo impegno costante, da 47 anni, mentre oggi si attende l’edizione 2026.
L’occasione per intervistarlo è stata il rito delle legature delle gomene in piazza Castronovo, stamattina intorno alle sette, con le corde tirate. Un momento preparatorio in vista della processione. Alle 18.30, da piazza Castronovo, prenderà il via la processione, momento centrale della tradizione ferragostana messinese. Alle 21, con l’arrivo della Vara in piazza Duomo, è prevista la celebrazione eucaristica in Cattedrale.
“Da noi segnalatori dipendono le partenze e le fermate, svolte in base al movimento delle bandiere. Dobbiamo fare di tutto per evitare false partenze. Decisiva è l’intesa fra noi segnalatori attraverso il gesto della bandiera. Con 120 metri di corda, e una distanza fra noi di circa almeno 40 metri ciascuno, comunichiamo con le bandiere. Cambia tutto se vengono messe in maniera verticale o orizzontale”, spiega Enzo Muratore.
La diretta di Tempostretto
Ovunque ci si trovi, si può seguire la diretta della processione su sito e pagina Facebook di Tempostretto. Un momento da vivere insieme e condividere.

