Il suggestivo momento della benedizione delle barche e del mare nella spiaggetta sotto la chiesa
servizio di Silvia De Domenico
MESSINA – Si è rinnovata la tradizione del corteo di barche di Torre Faro. La processione si è svolta nella domenica che precede la festa patronale. Il 23 agosto, infatti, verrà celebrata Santa Maria della Lettera. Ieri sera, domenica 16 agosto, una trentina di imbarcazioni hanno illuminato le acque sotto il Pilone. Le barche hanno raggiunto a lume di candela la spiaggia antistante la chiesa dove hanno ricevuto la benedizione.

L’iniziativa promossa da padre Giuseppe La Speme
L’iniziativa è stata promossa per il terzo anno consecutivo da padre Giuseppe La Speme. Le barche di Torre Faro si sono radunate sotto il Pilone e hanno raggiunto poi i fedeli che affollavano la piazza principale del paese. Barche ed equipaggi sono stati accolti dalle bande musicali “G. Verdi” di Faro Superiore e dal “Corpo Musicale Madonna di Dinnammare”. Un momento molto suggestivo che si è poi concluso con i fuochi d’artificio.

L’arrivo dell’antica immagine della Madonna della Lettera
La benedizione delle barche e del mare è stata seguita dall’accoglienza dell’antica immagine della Madonna della Lettera. Il quadro è stato portato in processione da una delle barche del borgo ed è stato poi accolto da padre La Speme, che ha riportato il dipinto all’interno della chiesa accompagnato dai fedeli, dalle bande e dalle campane a festa.

La benedizione delle barche e del mare
“Siamo qui per chiedere al Signore la Sua benedizione su questo mare e su queste barche. Per Tua grazia Signore i nostri padri che ci trasmisero i segreti del navigare, ci hanno insegnato a vedere nell’immensità delle acque le orme della Tua presenza e con gli strumenti di questa difficile arte ci hanno consegnato la bussola della fede e il timone della speranza. Nei giorni di bonaccia e di tempesta Tu hai confortato la solitudine degli uomini del mare, hai sostenuto il loro sforzo laborioso e tenace e li hai guidati in un approdo sicuro”, ha invitato così alla preghiera il parroco di Torre Faro.

“Non permettete a nessuno di spegnere speranza e identità”
E dopo la benedizione del mare e delle barche il monito di padre La Speme agli abitanti del borgo marinaro. “Sia preservato da ogni inquinamento questo scenario di bellezza e questa sorgente di energia e di vita. Portate con orgoglio questa attenzione per il mare, per la navigazione e per la pesca. Non permettete a nessuno di si spegnere questa speranza e questa identità. Viva Maria e viva Torre Faro“, ha concluso il parroco. E dopo il lungo applauso dei fedeli, degli abitanti e dei turisti il cielo sotto il Pilone è stato illuminato dai fuochi d’artificio.
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