Marta Caprino è alla guida dell'azienda di Sinagra da quando il padre è scomparso: "Impresa al femminile all'85%"
di Silvia De Domenico
MESSINA – “Storie di imprese e di idee” è un nuovo progetto di Tempostretto. Nel corso di 10 puntate racconteremo 10 storie imprenditoriali siciliane. Dalla costa ionica ai Nebrodi: continua il viaggio alla scoperta delle aziende del nostro territorio.

“Mio nonno fondò l’azienda nel 1945”
Il viaggio nel mondo delle nocciole dei Nebrodi passa anche da Sinagra. Qui sorge un’azienda che trasforma frutta a guscio da tre generazioni. “Mio nonno iniziò a commercializzare nocciole nel 1945, poi nel 1998 mio padre e mio zio ampliarono la produzione. Ora lavoriamo tutta la frutta a guscio, la tostiamo, facciamo diversi tipi di pasta, ma anche farina e granella”, racconta Marta Caprino.

Amministratrice da quando è scomparso il padre
“Sono amministratrice da gennaio, da quando mio padre è scomparso. Non avrei voluto diventarlo in questo modo. Non è stato facile, lui era un uomo immenso, un faro per la nostra azienda“, racconta Marta. “Sono cresciuta in questo mondo, andavo alle fiere con papà sin da quando ero studentessa. Prendere il suo posto anche agli occhi dei produttori, prevalentemente uomini, non è stato semplice, all’inizio erano quantomeno scettici. Oggi ho conquistato la loro stima e fiducia”, aggiunge l’amministratrice.

“Consideriamo i produttori di nocciole partner commerciali”
“Da sempre consideriamo i produttori di nocciole nostri partner commerciali e non semplicemente fornitori. Li abbiamo aiutati a crescere nel processo di modernizzazione della raccolta. Abbiamo anche acquistato le prime macchine per alcuni di loro tramite un’organizzazione di produttori. Inoltre li abbiamo supportati all’inizio degli anno 2000 nella conquista della certificazione del biologico perché crediamo molto nella qualità della nocciola dei Nebrodi”, aggiunge.

“L’azienda è all’85% donna”
Una donna alla guida dell’azienda e un’alta percentuale di presenza femminile nei reparti. “Siamo donne per l’85% dell’azienda, abbiamo gestito benissimo gravidanze e maternità. In generale è un’azienda in cui si lavora bene e in armonia. Mio padre negli anni è riuscito a creare una bella squadra, ognuna delle persone che lavora qui è considerata un pilastro dell’azienda”, conclude Marta Caprino.
“Sicilia che piace”, un progetto cofinanziato dalla Regione
“Sicilia che piace” è un’iniziativa cofinanziata dalla Regione Siciliana, grazie all’assessorato alle Attività Produttive. Tempostretto ha partecipato presentando il progetto “Storie di imprese e di idee”. L’intenzione strategica del progetto è quella di fare da cassa di risonanza e promozione alle eccellenze agro-alimentari, alle aziende operanti nel contesto della nautica e dell’economia del mare, alle imprese artigiane e a quelle della moda e dell’oreficeria, in particolare a quelle che usano materiali ecosostenibili. Visiteremo aziende votate all’innovazione di prodotto e di processo, all’uso di fonti alternative di energia e al rispetto delle compatibilità ambientali, anche eventualmente sostenute da programmi di finanziamento dell’Amministrazione Regionale.

