Maria Grazia La Fauci, statunitense d'origini messinesi, racconta il suo progetto. Un sogno diventato realtà e che contribuisce alla rinascita del villaggio
MESSINA – In un angolo silenzioso della Sicilia c’è un piccolo villaggio che sta lentamente tornando a vivere grazie a chi ha creduto, contro ogni previsione, nella forza dell’arte e della memoria. Pezzolo, è oggi un luogo di incontro tra culture, storie e sogni. A renderlo possibile è stata Maria Grazia La Fauci, regista teatrale e anima del Trinacria Theater, un progetto nato nel 2016 e cresciuto anno dopo anno fino a diventare un punto di riferimento culturale internazionale.
Una storia che parte da lontano
Maria Grazia La Fauci è nata negli Stati Uniti, ma le sue radici affondano nella terra di Pezzolo, dove sono nati i suoi genitori. Ogni estate, fin da bambina, Maria Grazia tornava a Pezzolo con la sua famiglia: lì trascorreva le vacanze, tra viuzze in pietra e racconti di un tempo che sembrava immobile.
Ma con gli anni, le estati iniziarono a cambiare: le persone erano sempre meno, le case sempre più vuote, le attività sparivano. Maria Grazia, cresciuta tra le luci del teatro americano e l’amore per la propria terra, capì che non poteva restare a guardare. Non voleva che Pezzolo scomparisse.
La nascita del Trinacria Theater
Nel 2016, spinta dalla sua esperienza come regista teatrale e dalla volontà di fare qualcosa di concreto per il paese, fonda il Trinacria Theater: un’iniziativa che unisce arte, formazione e scambio culturale. L’idea era semplice ma ambiziosa: portare il teatro a Pezzolo, creare un laboratorio vivo nel cuore del borgo, attirare artisti da tutto il mondo, e far rinascere il paese attraverso l’arte.
All’inizio, però, non fu facile. Gli abitanti erano scettici: “Perché degli artisti americani o europei dovrebbero venire fin qui?”, si chiedevano. Eppure, Maria Grazia non si è arresa. Ha continuato, anno dopo anno, a costruire fiducia, coinvolgendo la comunità, aprendo le porte del teatro alla gente del posto, organizzando eventi, spettacoli, laboratori di drammaturgia, e arti performative.
Un festival internazionale a Pezzolo
Il cuore pulsante del Trinacria Theater è diventato il festival d’arte estivo, che ogni anno porta a Pezzolo artisti provenienti da New York, Boston, la Virginia e altre città del mondo. In un contesto naturale e umano completamente diverso dalle grandi metropoli, gli artisti trovano qui una pace rara, un tempo lento, un modo di vivere che li riconnette con l’essenza stessa del loro lavoro creativo.
Molti di loro parlano di Pezzolo come di un rifugio dell’anima, un luogo dove è possibile lavorare con profondità, lontano dal rumore e dallo stress. Nei vicoli del paese, in luoghi riadattati a spazi teatrali, si svolgono workshop di scrittura.
Dalla diffidenza al coinvolgimento: il miracolo della partecipazione
Quella che sembrava una follia, oggi è diventata una scommessa vinta. Se all’inizio in paese si guardava con diffidenza, oggi si respira un’atmosfera diversa: gli abitanti hanno imparato ad amare l’iniziativa, a parteciparvi, a sentirsi parte di un progetto che li riguarda da vicino.
Un ponte tra Sicilia e Stati Uniti
Il progetto ha anche raccolto sostenitori oltreoceano: artisti, fondazioni culturali e sostenitori dagli Stati Uniti si sono avvicinati al Trinacria Theater, riconoscendone il valore umano e artistico.
Non si tratta solo di spettacoli, ma di una vera e propria forma di “turismo culturale consapevole”, capace di generare un indotto positivo per il territorio.
«Spero che attraverso l’arte e attraverso questo tipo di turismo – spiega Maria Grazia – possiamo creare una piccola economia vivace anche qui a Pezzolo. Ma per farlo serve sostegno: servono politiche concrete da parte del governo, della regione, del comune. È difficile portare avanti tutto questo da soli.»
Arte, identità e futuro: il messaggio di Maria Grazia La Fauci
Quello di Maria Grazia La Fauci è un esempio raro e prezioso di come l’arte possa essere uno strumento di rigenerazione sociale, culturale ed economica. Il Trinacria Theater è molto più di una compagnia teatrale: è una visione, un sogno portato avanti con passione e perseveranza, che oggi risuona tra i muri antichi di Pezzolo come un invito a credere nel potere trasformativo della cultura.
In un’epoca in cui tutto corre veloce, Pezzolo è diventato un luogo dove il tempo si fa alleato dell’arte, e dove il futuro può ancora essere costruito a partire dalla memoria, dal dialogo e dalla bellezza condivisa.
Testo di Carmen Licata, video di Alessio Bernava, progetto “L’estate addosso”

Bellissimo. Complimenti davvero.