Trattazione sospesa a causa di un problema di forma della delibera: ecco cos'è successo
MESSINA – Colpo di scena nell’iter per l’istituzione della settima municipalità. A causa di un problema di forma, legato ai pareri delle altre sei municipalità, la trattazione della delibera è stata sospesa durante la seduta del Consiglio comunale del pomeriggio del 16 luglio.
Cos’è successo
La questione era stata già avanzata da Libero Gioveni in commissione alcuni giorni fa e se n’è riparlato oggi in aula. Ma qual è stato il problema? Che i pareri delle sei municipalità sono stati rilasciati non sulla proposta di delibera iscritta all’ordine del giorno del Consiglio comunale, ma su quella approvata precedentemente dalla Giunta. La delibera andrà ritirata e ripresentata in maniera corretta. Solo che, al momento del parere rilasciato dalla segretaria generale Rossana Carrubba, il sindaco (proponente della delibera in questione) non era presente.
Gioveni e Calabrò chiedono al sindaco di ritirarla
Avrebbe voluto ritirare il documento l’assessore al Decentramento Nino Carreri, ma Fratelli d’Italia, sempre con il capogruppo Libero Gioveni, hanno chiesto che a ritirarla fosse proprio il sindaco, in quanto proponente. Un breve dibattito, anche qui, di forma, ma politica. La stessa messa in campo da Felice Calabrò, capogruppo del Pd, poco prima. Anche lui ha chiesto che a ritirarla fosse il sindaco e ha attaccato quando ha detto: “Siamo su Scherzi a Parte”.
Cos’ha detto la segretaria Carrubba
Per capire meglio la vicenda, bisogna ascoltare le parole della segretaria Carrubba. Dopo una sospensione per ulteriori approfondimenti, ha spiegato che “la delibera reca tutti i pareri. Mi ha fatto notare il consigliere che i pareri delle Circoscrizioni sono stati espressi in realtà sulla proposta di deliberazione della Giunta. Chiariamo un aspetto: per prassi amministrativa delle amministrazioni Accorinti, De Luca e Basile, quando una proposta arriva dal sindaco o da tutta la Giunta si deliberano questi atti per poi predisporre la delibera che arriva in Consiglio. Si è fatta questa proposta di Giunta, poi revocata per modifiche e ripresentata, con la volontà di istituire la Circoscrizione. All’interno di questo documento sono stati istituiti i pareri delle Circoscrizioni”.
“Ma a queste – ha proseguito – è stata inviata non la proposta del Consiglio ma quella della Giunta. Il parere delle municipalità è quindi sulla volontà manifestata dal sindaco e dalla Giunta. Sul piano sostanziale i pareri sono acquisiti, nel senso che tutte le circoscrizioni hanno detto sì a questa volontà di istituzione, completa di delimitazione territoriale. Non c’è dubbio sul parere favorevole. Però la volontà si concretizza con l’atto del Consiglio comunale”.
E ancora: “Al comma 4 si legge che in caso di iniziativa del sindaco è chiesto il parere obbligatorio e non vincolante delle municipalità interessate entro 30 giorni dalla proposta di deliberazione. Ma il comma 5 dice che la proposta di deliberazione deve essere iscritta all’ordine del giorno. Si desume che i pareri debbano essere rilasciati sulla proposta del Consiglio comunale. Quindi diciamo che sappiamo che c’è il parere favorevole dei consigli, ma sul piano formale i pareri dovevano essere espressi sulla proposta n.178 del 25 giugno 2025 che andrà quindi riformulata per l’acquisizione dei nuovi pareri”. Tutto da rifare?
