Startup, risorse e bandi in Sicilia: "L'alleanza tra istituzioni e imprese può servire a tutti" VIDEO

Startup, risorse e bandi in Sicilia: “L’alleanza tra istituzioni e imprese può servire a tutti” VIDEO

Giuseppe Fontana

Startup, risorse e bandi in Sicilia: “L’alleanza tra istituzioni e imprese può servire a tutti” VIDEO

martedì 21 Ottobre 2025 - 17:20

Dario Cartabellotta: "Aggregare e innovare daranno i loro frutti, ma solo con serietà da entrambe le parti"

MESSINA – Il dirigente generale del Dipartimento attività produttive della Regione Siciliana Dario Cartabellotta è stato tra i protagonisti dell’incontro dal titolo “Innovazione e competitività al centro degli investimenti della Regione siciliana con i Bandi Pr Fesr Sicilia 2021-2027“. Durante la tavola rotonda tra enti e imprese che si è tenuta alla Camera di Commercio il 10 ottobre scorso, il dirigente ha parlato di quanto sia fondamentale “l’alleanza” tra le imprese e le istituzioni e di come la Regione Siciliana stia tentando di aiutare vecchi e nuovi investitori attraverso bandi e risorse.

Bandi in Sicilia divisi in “tre tempi”

Cartabellotta nel suo articolato discorso sui bandi in Sicilia ha parlato di “tre tempi”. I primi bandi sono quelli già pubblicati. I secondi sono gli STEP, denominati “aggregazione e innovazione”. I terzi, infine, “start up e nuovi investimenti”. Questo perché ci sarà un nuovo “Ripresa Sicilia 2026. E questo termine, ‘ripresa’, deriva da tutti i drammi che ha vissuto l’umanità negli ultimi anni, dal Covid alle guerre, l’agricoltura in crisi per la siccità. Però non bisogna guardare solo a questo. Bisogna concentrarsi sulle risorse a disposizione. Basti pensare che i bandi 21-27 stanno partendo ora nel 2025 visto che intanto ci sono state altre risorse come il Pnrr”.

I settori e l’esempio dei droni

Il dirigente ha sottolineato poi di come per la prima volta si parli “di tutte le categorie insieme”, citando economia del mare, sviluppo sostenibile, turismo, agricoltura, industria, digitalizzazione e tanti altri settori collegati alla ricerca. Tra questi anche i droni che “un giorno saranno impegnati nei frutteti o sui terreni e aiuteranno gli agricoltori” e “non solo per le guerre”. Inoltre Cartabellotta ha sottolineato come sia fondamentale il termine “aggregazione” al fianco di “innovazione“, per cancellare quella mentalità da “meglio soli che male accompagnati” che ha condizionato la Sicilia a lungo.

Il ruolo dell’intelligenza artificiale

La ricetta, quindi, è fare impresa insieme, ma bisogna anche guardare alla digitalizzazione. Cartabellotta ha spiegato che in tal senso “servirà coinvolgere chi ne sa di più di noi, soprattutto perché l’intelligenza artificiale diventerà sempre più centrale”. Il dirigente ha spiegato che questa non può essere soltanto legata “all’utilizzo di Alexa che mette un timer. Ci sono aziende che con l’AI riescono a sapere dove vengono aperte le loro bottiglie di vino nel mondo. Immaginiamoci un sistema simile applicato al turismo, capendo da dove la gente vuole venire di più in Sicilia ad esempio. E saranno i giovani ad applicare l’intelligenza artificiale sempre in più ambiti”. Tra questi Cartabellotta ha citato la sanità, il clima, le imprese di ogni tipo.

Dall’Ue 600 milioni alla Sicilia: bando a fine novembre

Ma non è finita: “Ci sono 25 milioni di euro in un bando per il capitale umano. Ne sta uscendo uno da 90 milioni per il risparmio energetico attraverso il clean industry. Si tratta di quelle misure che le aziende possono inserire coinvolgendo energy manager per risparmiare sull’energia. Introdurre questi percorsi sarà fondamentale”. Cartabellotta ha ricordato come l’UE abbia stanziato 600 milioni di euro per la sola Sicilia, per attivare percorsi dedicati alla tecnologia strategica attraverso bandi che usciranno a fine novembre.

Cartabellotta: “Alleanza tra istituzioni e imprese servirà a tutti”

Poi ha concluso dedicando un pensiero alle nuove imprese e alle startup: “Si possono sempre fare nuove cose grazie alla ricerca. Ma c’è anche un bando più classico: il ‘Ripresa Sicilia’ che ha alzato il tetto dai 5 ai 10 milioni di investimenti. Questa alleanza tra mondo delle istituzioni e mondo delle imprese è fondamentale“. Dopo aver criticato la burocrazia, elemento che “o utilizzi bene o ti crea un problema, una difficoltà”, Cartabellotta ha anche sottolineato che l’approccio “deve essere quello di risolvere questi problemi. L’alleanza tra istituzioni e imprese servirà a tutti. Ci sono quelli che pensano di presentare i progetti e si fermano, quelli che hanno una gestione non adeguata, quelli che pensano che dall’idea subito si facciano i soldi. In tanti si sono attivati in percorsi senza sapere cosa fare. Aggregare e innovare darà i suoi frutti, ma solo con serietà da ambedue le parti”.

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