Cosa dice l'inchiesta Cuffaro del caso Papardo, ancora aperto
Palermo – E’ probabile che finirà presto al vaglio della Procura di Messina l’intercettazione choc relativa all’ospedale Papardo, captata dagli investigatori palermitani nell’ambito dell’inchiesta sulla sanità siciliana che ha portato alle dimissioni di Salvatore Cuffaro. Mentre il giudice palermitano deve ancora decidere se concedere o meno gli arresti chiesti dalla Procura diretta da Maurizio De Lucia, dal materiale di indagine spuntano poche righe che riguardano l’ospedale di Sperone, ma preoccupanti se confermate.
L’intercettazione choc
A parlare, nella richiesta di arresto della Procura di Palermo, è uno degli indagati, Paolo Emilio Russo, che il 2 dicembre 2024 dice: “Ma almeno si cambia registro secondo me, alla fine si rompe… perché poi quando verrà fuori al Papardo che non hanno mai pulito le sale operatorie… c’hanno spruzzato l’acqua distillata… poi vediamo”.
Le morti sospette al Papardo
Al Papardo è in corso l’indagine della Procura di Messina su una serie di morti sospette legate, secondo la prima ipotesi, alle condizioni di due sale operatorie, a lungo sequestrate e dissequestrate soltanto dopo le operazioni di sanificazione. Gli accertamenti scientifici hanno effettivamente rivelato la presenza di alcuni batteri (leggi qui: perché il sequestro)
L’effettivo collegamento tra questi e i decessi sotto la lente sono ancora da accertare. La magistratura messinese ha recentemente chiesto la proroga delle indagini per tutti gli indagati proprio per approfondire questo capitolo.

Spruzzare acqua distillata ? Per mano di chi ? Questo sarebbe fondamentale sapere.
Per quale motivo ? Non mi risulta che l’acqua distillata … disinfetti o sterilizzi.
Ipotesi di reato gravissime. Spero che la Magistratura vada avanti.