Per il ciclone Harry l'intero territorio metropolitano ha adottato oggi misure di precauzione. Con un invito ai cittadini alla prudenza dalla zona jonica a tirrenica
MESSINA – Allerta rossa e tante precauzioni oggi per l’arrivo del ciclone Harry nel Messinese e in tutta la Sicilia orientale. L’intero territorio metropolitano adotta una serie di misure di precauzione, con particolare attenzione alla zona ionica, la più esposta alle forti mareggiate. Non solo scuole e strutture comunali chiuse, pure nella zona tirrenica (da Barcellona a Milazzo e Saponara), ma anche i lungomari di Alì Terme, Sant’Alessio Siculo, Santa Teresa di Riva, Furci Siculo, Giardini Naxos, Letojanni (stop pure alle attività commerciali), Nizza di Sicilia, Roccalumera e il lungomare di Mazzeo a Taormina. Per i trenta Comuni jonici è il secondo giorno di chiusura e si attendono aggiornamenti per domani. Interrotti, intanto, i collegamenti via mare su Sardegna e Sicilia.
A Giardini Naxos, con chiusura anche dei negozi, interdizioni al transito fino alle 6 di mercoledì 21 gennaio, sia veicolare che pedonale, dei lungomare “Calcide Eubea”, “Schisò”, “Tysandros”, “IV Novembre” e “Regina Margherita”. E Ferrovie dello Stato comunica: “A seguito dell’allerta meteo diramata dalla Protezione Civile, è prevista per la giornata di oggi una cancellazione completa o una riduzione dell’offerta commerciale sulle linee Caltagirone – Catania, Messina – Catania – Siracusa, Siracusa – Caltanissetta e Palermo – Catania”.
Dalla zona ionica alle Eolie in piena emergenza
Così il sindaco di Santa Teresa di Riva Danilo Lo Giudice (foto dalla pagina Fb): “Abbiamo chiuso il lungomare dalla zona di piazza Antonio Stracuzzi (piazza mercato) fino alla via Sparagonà ed è stata chiusa anche la passerella sul Torrente Agrò. La viabilità verrà disciplinata utilizzando la strada panoramica. Per i veicoli che viaggiano in direzione Messina la viabilità si attuerà percorrendo la strada panoramica e nello specifico via Torrente Agrò – via Botte – via Scorsonello – via Savoca – via Panoramica M.T. d’Austria – via Sparagonà. In direzione Catania si utilizzerà la strada nazionale SS114. Viene istituito il senso unico di marcia, direzione monte-mare, nella via Sparagonà” (stamattina la notizia della voragine apertasi in un tratto del lungomare, n.d.r.).
L’emergenza investe ovviamente anche le Eolie, con grandi e violente onde nel mare che ieri hanno invaso le strade litoranee a Lipari e nella zona di Vulcano-Porto Levante. Caronte & Tourist, sul suo sito, avvisa per l’omessa partenza delle corse a causa delle condizioni meteo. Sono isolate da più di 24 ore Alicudi, Ginostra, Panarea e Stromboli.
190 evacuazioni in Sicilia per precauzione, evacuato il borgo di Marzamemi nel Siracusano
In particolare, è stato evacuato il borgo di Marzamemi nel Siracusano. Questo l’aggiornamento di lunedì sera da parte del Dipartimento regionale della Protezione civile, con il dirigente generale Salvo Cocina: “A titolo precauzionale, il Drpc ha sollecitato ai sindaci di emettere ordinanze di evacuazione in diversi territori, per un totale complessivo di 190 persone:
• Giampilieri Marina (in realtà Ponte Schiavo, n.d.r.):
evacuati 32 ospiti della RSA Villa Aurora, situata in area fronte mare. Nel dettaglio:
• 12 persone trasferite nel Comune di Itala;
• 6 persone accolte in altra struttura comunale;
• 14 ospiti sistemati presso parenti.
• Acireale (CT). il Sindaco ha disposto l’allontanamento di 95 residenti nelle frazioni costiere di:
• Capo Mulini: 42 persone in via Rapallo e 52 persone in via Garitta;
• Santa Maria La Scala: evacuata 1 persona con disabilità.
•Riposto (CT):
evacuate 3 persone da abitazioni in aree costiere.
• Pachino, Marzamemi e contrada Granelli (SR).
il Sindaco ha disposto lo sgombero di abitazioni:
40 persone si sono allontanate volontariamente da Marzamemi e altre n.20 da c.da Granelli. gli ulteriori evacuati dopo l’ordinanza saranno comunicati ad operazione conclusa”.
“Possibili eventuali ulteriori evacuazioni sono in corso. Circa 200 Comuni della Sicilia hanno attivato i Centri operativi comunali (Coc) al fine di garantire il coordinamento delle forze in campo, il rafforzamento delle azioni di prevenzione e il monitoraggio costante dei punti a rischio idraulico, così da individuare tempestivamente eventuali esondazioni e adottare le necessarie misure di mitigazione. Di essi circa 150 hanno emanato ordinanze di chiusura delle scuole”.
