Il ciclone è destinato a concludersi nella tarda mattinata di oggi, mercoledì 21 gennaio
Quella del 20 gennaio 2026 è stata la più forte mareggiata dal 1985 ad oggi per la costa ionica siciliana e calabrese. Superato l’evento del 13 gennaio 2009.
“Ma ci possono essere situazioni ancora peggiori di questa, che per fortuna hanno tempi di ritorno fra 50 e 100 anni” – dice l’esperto Daniele Ingemi, che aveva anticipato nei giorni scorsi la situazione critica. “Queste onde anomale sono state prodotte dall’interferenza costruttiva fra due moti ondosi differenti: quello più intenso prodotto dai venti tempesta di Levante e Scirocco, attivi da oltre 48 ore sullo Ionio, con i venti di Grecale e Levante che nella serata di oggi hanno spazzato l’area di fra la bassa Calabria e il Messinese ionico. Questo è lo scenario peggiore per lo Ionio, quando uno swell si sovrappone sull’altro. Si sono creati autentici muri giganteschi alti anche 10 metri”.
Il ciclone è destinato a concludersi nella tarda mattinata di oggi, mercoledì 21 gennaio.
