Dal confronto tra Spi Cgil, Federconsumatori Messina e l'on. Valentina Chinnici, è scaturita un'interrogazione al governo regionale per integrare l'assistenza RSA ai pazienti con Alzheimer e patologie analoghe
Dal confronto tra lo SPI CGIL regionale, rappresentata dalla segretaria Concetta Iaria, la Federconsumatori di Messina, rappresentata dall’avvocato Fulvio Capria, e l’on.le Valentina Chinnici del PD è scaturita una interrogazione sostenuta dal PD regionale sulla necessità del Governo regionale di intervenire per integrare l’assistenza RSA ai pazienti con Alzheimer e patologie analoghe.
In sintesi, premesso che: l’attuale DPCM 12/01/2017 pone a carico del SSN al 100% le prestazioni sanitarie a rilevanza sociale e considerato che la Corte di Cassazione ha fatto registrare sviluppi decisivi in materia di rette RSA per malati di Alzheimer e altre patologie neurodegenerative, sancendo con l’Ordinanza n. 13714/2023 il principio in base al quale quando le prestazioni sanitarie e quelle assistenziali risultano inscindibilmente connesse e che l”intera prestazione deve quindi essere qualificata come sanitaria. Quindi non ha più alcun rilievo la distnzione tra quota sanitaria e quota alberghiera/assistenziale. Inoltre con successiva sentenza n. 26943/2024 la Corte di Cassazione ha ulteriormente precisato il principio dell’inscindibilità tra componente sanitaria ed assistenziale nei casi di Alzheimer grave indicando l’inefficacia di pattuizioni private che trasferiscano sull’assistito i costi che la legge pone a carico del sistema pubblico.
Pertanto gli 11 consiglieri regionali sollecitati dallo studio della questione effettuato dall’on.le Valentina Chinnici hanno depositato una interrogazione al presidente della Regione Siciliana ed all’Assessore Regionale alla salute per sollecitare l’adeguamento regionale alle nuove statuizioni giudiziarie, per chiedere se si intende procedere al riesame o al rimborso nei casi in cui risulti accertata la necessità di ricovero in RSA. Quali siano inoltre le misure emanate o in corso di adozione per garantire il rispetto del principio di gratuità delle prestazioni socio-sanitarie ad elevato nesso di strumentalità necessaria e se è stato stimato l’impatto economico Regionale. La Chinnici ha assunto l’onere di seguire l’iter dell’interrogazione e di relazionare alle associazioni promotrici circa gli sviluppi dell’istanza.
