Il racconto “Jedem das seine (A ciascuno il suo) vale allo scrittore galatese il titolo per la seconda volta
Il 2026 si apre con un nuovo attestato a Cristiano Parafioriti. Lo scrittore originario di Galati Mamertino e ormai voce nota della narrativa isolana ha conquistato prestigioso premio Melagrana- Città di Caserta, giunto alla settima edizione. Anche lo scorso anno l’autore era stato insignito del premio. A convincere la giuria è stato il racconto Jedem das Seine (A ciascuno il suo), primo di oltre cento scritti.
A ciascuno il suo
Il racconto é una lunga lettera d’amore che una detenuta del campo di concentramento di Buchwald scrive alla sua compagna morta dopo una famigerata ‘selezione’ qualche giorno prima. “Nei campi di sterminio, l’omosessualità femminile perdeva anche la dignità di essere riconosciuta tale. Le prigioniere lesbiche erano infatti contrassegnate dal -triangolo nero- perché considerate asociali, depravate, malate mentali” afferma l’autore durante la consegna del premio “contrariamente a quanto avveniva con l’omosessualità maschile identificata ‘almeno’ come status e segnalata sulle giubbe con il triangolo rosa. Il titolo ricorda le tristi parole che campeggiavano sul cancello d’ingresso di Buchenwald: Jedem das seine.
Una lettera d’amore dall’inferno
La giuria, all’unanimità, ha assegnato la vittoria all’opera con la seguente motivazione: “Per quanto il topos di epistole e diari da luoghi di detenzione estrema sia molto sfruttato, il racconto – che tratteggia con cura linguistica e partecipazione sentimentale la condizione vissuta nei lager nazisti da una donna lesbica – è risolto con buona capacità di scrittura e riesce a coinvolgere il lettore.
Ennesimo riconoscimento dunque per Cristiano Parafioriti, orgoglio siciliano e gallese , che, in questi anni, è salito alla ribalta oltre che per la sua indiscussa capacità di romanziere (i successi di “Invictus” ne sono testimonianza) anche per i suoi racconti che mietono in modo unanime apprezzamento e consensi.
