"L'Ecce Homo di Antonello può tornare a Messina, entro 60 giorni la decisione"

“L’Ecce Homo di Antonello può tornare a Messina, entro 60 giorni la decisione”

Marco Olivieri

“L’Ecce Homo di Antonello può tornare a Messina, entro 60 giorni la decisione”

sabato 14 Febbraio 2026 - 11:29

La dirigente scolastica Alessandra Minniti fa sapere che "il ministro Giuli è ben disposto nei confronti della città. Il museo di Capodimonte? Non è detto"

MESSINA – “Il museo di Capodimonte a Napoli non è una destinazione obbligata per l’Ecce Homo di Antonello da Messina. Si tratta della tavoletta (realizzata intorno al 1470, n.d.r.) raffigurante dall’altro lato San Girolamo penitente e che è stata acquisita dalla casa d’aste Sotheby’s da parte del ministero della Cultura. Il ministro della Cultura Alessandro Giuli è ben disposto nei confronti di Messina. Entro sessanta giorni si potrà decidere se l’opera può approdare a Messina, la città del suo autore. Si sta studiando qualche aspetto legato all’autonomia della Regione siciliana”. Ad aggiornarci sul caso è la dirigente scolastica Alessandra Minniti, a stretto contatto con il comitato che preme per l’arrivo in città, al museo regionale “Maria Accascina”, dell’opera.

Sempre il comitato “invita l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, a interloquire con il ministro per favorire la collocazione messinese della tavoletta”.

“L’ispirazione della tavoletta alle sue radici in riva allo Stretto”

Pochi giorni fa l’appello di Giuseppe Campagna, ricercatore di Storia moderna dell’Università di Messina: “Appare chiaramente come i soggetti dipinti da Antonello nella tavoletta, certamente realizzata per la devozione privata, si leghino fortemente ai messaggi penitenziali diffusi dall’Osservanza francescana che in riva allo Stretto erano stati diffusi da fra’ Matteo Cimarra un quarantennio prima. Il predicatore, discepolo diretto di Bernardino da Siena, era giunto a Messina nell’autunno del 1425 e nelle sue omelie si era scagliato contro i trasgressori delle regole morali dei commerci e le malefatte degli uomini”.

E ancora: “L’opera acquistata dal ministero della Cultura trova nelle idee religiose circolanti a Messina genesi e fini. Ma le prime indiscrezioni relative alla sede museale che dovrebbe ospitarla vanno del museo di Capodimento alla Pinacoteca di Brera di Milano o a qualche sede museale veneziana. Sento dunque di formulare un appello al ministro Giuli e al governo a destinare, invece, l’Ecce Homo al museo regionale Accascina di Messina, che al momento di Antonello ospita solo il Polittico di San Gregorio (1473) e l’attribuita tavoletta bifronte raffigurante sul recto una Madonna col Bambino benedicente e un francescano in adorazione e sul verso un Cristo in Pietà (1465-1470). Che le rive dello Stretto, raffigurate alle spalle del San Girolamo penitente, possano rivedere questo capolavoro del non humani pictoris“.

Un commento

  1. Non so perché ma ho il presentimento che non arrivi a Messina

    Capiremo se abbiamo una classe dirigente locale capace oppure no

    Se arrivasse si dovrà fare volano attorno alla preziosa opera in caso contrario… possiamo tornare nel ns letargo perpetuo

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