Femminicidio a Messina. Sul braccialetto elettronico si va fino in fondo

Femminicidio a Messina. Sul braccialetto elettronico si va fino in fondo

Alessandra Serio

Femminicidio a Messina. Sul braccialetto elettronico si va fino in fondo

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venerdì 13 Marzo 2026 - 07:00

Messina. Dolore e rabbia tra i familiari di Daniela Zinnanti che vogliono approfondire la vicenda

Messina – Dolore, sgomento, ma anche tanta rabbia nel cuore dei familiari di Daniela Zinnanti, uccisa a coltellate dall’ex Santino Bonfiglio nel suo appartamento di via Lombardia. Non c’è soltanto l’impotenza per non aver evitato l’esito tragico che sentivano avvicinarsi, contro il quale avevano cercato di metterla in guardia e proteggerla (leggi qui: il dolore del fratello, un femminicidio annunciato). Oggi il fratello, l’anziana madre, i figli, devono fare i conti anche con un dubbio preciso: perché Santino Bonfiglio non aveva il braccialetto elettronico, quel dispositivo richiesto un mese fa dal giudice che avrebbe, forse, potuto proteggerla?

Chiarezza sui ritardi

Un capitolo che fa tanto discutere e sul quale i familiari di Daniela sono decisi ad andare fino in fondo. Per questo si sono affidati a tre legali, gli avvocati Filippo Brianni, Giorgio Italiano e Gianfranco Briguglio, ai quali hanno chiesto di verificare l’intero procedimento. Perché il dispositivo è arrivato quando era troppo tardi, quando Daniela era già morta, il giorno dopo la scoperta del suo corpo? Ci sono stati intoppi burocratici di qualche genere e ci sono eventuali responsabilità? Se emergessero, non esiterebbero a denunciare. Sembra questa la loro intenzione, il giorno dopo l’arresto dell’ex camionista che diceva di amare Daniela, ma che l’aveva aggredita più volte.

L’autopsia

Domani sarà il giorno dell’autopsia, che nel pomeriggio la pm Roberta La Speme affiderà al professore Alessio Asmundo. Il medico legale dovrà cercare, sul corpo della cinquantenne, i segni della furia dell’ex. Quanti colpi le ha inferto, con cosa l’ha colpita, con quanta violenza? Daniela è morta subito, o se soccorsa poteva forse essere strappata all’esito fatale? La salma di Daniela tornerà a casa sua per i funerali soltanto dopo questa spietata conta e classificazione di morte, che sarà effettuata sabato mattina nell’obitorio dell’ospedale Papardo.

Stava per diventare nonna

Intanto migliorano le condizioni della figlia di Daniela, in ospedale da martedì scorso quando, trovatasi di fronte il corpo martoriato e senza vita della madre, ha accusato un malore. La ragazza, al settimo mese di gravidanza, è ancora in ospedale, sotto stretto monitoraggio medico. La cinquantenne non vedeva l’ora di abbracciare quella nipotina in arrivo e chi lo sa, forse proprio per lei aveva trovato il coraggio di non ritirare la denuncia, quando Santino l’ha aggredita nuovamente, di andare fino in fondo con la denuncia.

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