Siracusano: "Chi ha una mentalità stracciona e piagnona non pensa che Sicilia e Calabria possano ambire alle grandi opere"
servizio di Silvia De Domenico
MESSINA – Per la prima volta il movimento “Sì Ponte” è sceso in piazza a Messina. E insieme ai cittadini hanno partecipato alla manifestazione davanti a Palazzo Zanca anche diversi esponenti politici sostenitori della grande opera. Dal leader della Lega e vicepremier, Matteo Salvini, alla sottosegretaria Matilde Siracusano, al senatore Nino Germanà.

“La Regione cofinanzia il Ponte con più di un miliardo”
“Il Ponte s’ha da fare“, così ha esordito sul palco allestito a piazza Municipio, il presidente della Regione siciliana Renato Schifani. “Lo sosteniamo, ci crediamo e l’abbiamo cofinanziato con un miliardo e 300 milioni”, ha aggiunto il presidente. “Insieme a Salvini e al Mit lavoriamo per migliorare le infrastrutture siciliane e far crescere la nostra terra. Matteo sta dimostrando di avere la testa dura e andrà avanti”, ha concluso Schifani.

“A chi ha una mentalità stracciona e piagnona…”
“Con il Ponte il Sud sarà motore di sviluppo dell’Italia”, ha detto a gran voce la sottosegretaria Matilde Siracusano. “Chi ha una mentalità stracciona e piagnona, chi rivendica solo le piccole cose, non pensa che la Sicilia e la Calabria possano ambire alle grandi opere. E invece noi abbiamo diritto alle grandi opere. Chi dice che occorre fare ben altro quando ha governato non ha comprato nemmeno un treno”, ha aggiunto. “Il Ponte sullo Stretto è bellezza, è sviluppo, è ricchezza, è continuità territoriale”, ha concluso Siracusano.

Soddisfatto della riuscita della manifestazione il senatore della Lega Nino Germanà. “Manca ancora mezz’ora e già la piazza è bellissima, sono sicuro che fra un’ora scoppierà”, ha detto. “I no ponte noi non li consideriamo ma li rispettiamo e loro devono rispettare noi che il ponte lo vogliamo”, ha concluso.

Il signor Presidente della Regione, anzichè cofinanziare la costruzione del ponte. perchè prima non si fa un giro per le vie della città e si rende conto in che stato gravano le strade ridotte a colabrodo? Sarebbe una cosa più urgente del ponte.
…e di fa bloccare 40 milioni destinati alle zone colpite dal ciclone. Brava Regione!