Ieri sera cena a Taormina, per un evento, anche con Gianfranco Miccichè. E il leader di ScN punta tutto sul suo "governo di Liberazione". Ipotesi alleanze
SICILIA – Aria di elezioni per il governo della Regione nell’isola. Cosa farà da “grande” dopo essere arrivato secondo dietro Schifani alle scorse regionali? Nonostante le defezioni all’Ars della compagine di Sud chiama Nord, Cateno De Luca non nasconde le sue ambizioni, non esclude un’alleanza con il centrosinistra in Sicilia, e punta tutto sul suo “governo di Liberazione”. Nel frattempo, come riporta “La Sicilia” in esclusiva, il leader di ScN ha cenato con Gianfranco Miccichè (ora Grande Sicilia) e vari vip, come Luca Zingaretti e Luisa Ranieri, per un evento a Taormina. Sullo sfondo, ma mica tanto, il tema delle elezioni. “Si vota in ottobre”, ha dichiarato al quotidiano, tra una portata e l’altra.
Da De Luca a La Vardera: “In Sicilia si vota in ottobre”
Un quadro confermato ieri a Messina anche dal suo “figlioccio”, adesso transitato nel centrosinistra da protagonista, Ismaele La Vardera. Così il leader di “Controcorrente”, che cita il suo ex capo politico: “Ritengo che non ci siano più i tempi per le primarie. Si voterà in ottobre per le regionali. Io le primarie le ho proposte a dicembre ma non mi ha ascoltato nessuno. La migliore soluzione è andare nei mercatini e vedere chi riscuote più consensi. Ci sono tutte le condizioni per fare un ottimo risultato e per vincere le elezioni regionali in Sicilia. Io ho messo a disposizione la mia candidatura per il campo largo e la confermo. Sia chiaro, è faticoso e complicato per me candidarmi alla presidenza della Regione ma ritengo che quest’onda non si possa fermare. Quell’effetto che prima era provocato dal Movimento Cinquestelle, nel 2017, e nel 2022 da Cateno De Luca, ora si è spostato su di me”.
Da parte sua, il sindaco di Taormina e deputato regionale, ora in campo per le amministrative nel Messinese, ha lanciato di recente un appello ai colleghi all’Assemblea regionale: “Dimettiamoci e ridiamo la parola agli elettori per aprire una nuova fase. In sintesi: dimissioni di 36 deputati entro il 31 luglio per andare al voto in ottobre, apertura della fase costituente, indizione di primarie per la scelta del candidato presidente e la costruzione di un governo autorevole e non condizionabile”.
Rispetto all’ex allievo politico, dunque, De Luca vede ancora possibili le primarie per scegliere chi si candiderà in prima persona contro il centrodestra in Sicilia.
La foto di De Luca e Miccichè è di repertorio.

A cena con chi???
Mahhhhh.
Tutto fa brodo…..
E se lo dice lui…
Piuttosto la domanda è: chi firmerà per le dimissioni? Se qualcuno del governo in carica, sicuramente non verrà eletto nelle stesse fila, e dall’altro lato comunque tanta fiducia non so se la daranno, visto i cambi di casacca ormai sport nazionale.
Inoltre: cambiare per cosa? Qualcosa di peggiore
E poi: avrà ci siano altri e molti leader oltre quello di ScN, possibile ancora pensare che sia indispensabile ?