Pulizia e bonifica dei torrenti. Quali le competenze della Provincia?

Pulizia e bonifica dei torrenti. Quali le competenze della Provincia?

Pulizia e bonifica dei torrenti. Quali le competenze della Provincia?

mercoledì 01 Luglio 2009 - 08:19

Questa la domanda che il consigliere provinciale Giuseppe Grioli (Pd) rivolge al presidente Ricevuto a cui propone anche la convocazione di una conferenza di servizi

Si cerca di correre ai ripari, o meglio di intervenire, dove possibile, con anticipo rispetto all’inizio della stagione invernale per evitare così di trovarsi nuovamente con l’acqua alla gola. E per farlo è necessario capire fino fondo quali siano le diverse competenze degli organi istituzionali e capire così dove poter agire per scongiurare il riproporsi di disagi e difficoltà legate a temporali e piogge torrenziali.

E se Palazzo Zanca lunedì sono iniziati i sopralluoghi di assessori e consiglieri per decidere i criteri di “azione” in alcune delle zone più colpite dal maltempo di qualche settimana e cercare così di mettersi al sicuro anche per i mesi avvenire, a Palazzo dei Leoni è il consigliere provinciale Giuseppe Grioli che sollecita il presidente Ricevuto per capire se e dove la Provincia possa intervenire per le operazioni di bonifica dei torrenti. «Una priorità assoluta per sicurezza e protezione civile – sostiene l’esponente del Pd – quella di pulizia degli alvei torrentizi, spesso non autorizzata, sebbene costituiscano l’unica via d’accesso alle abitazione». Necessità di fare chiarezza, quella evidenziata da Grioli, considerando che spesso in passato la Provincia si è fatta carico di progetti di messa in sicurezza di corsi d’acqua in sinergia con il Genio Civile di Messina.

Il consigliere provinciale avanza poi un’altra richiesta in ordine alla possibilità di convocare una conferenza di servizi per fare il punto della situazione in merito al fronte prevenzione maltempo. Un incontro stabilito di concerto con il Comune, il Genio Civile e l’Assessorato regionale alla Protezione Civile al fine di definire in modo più chiaro le reciproche competenze e soprattutto programmare interventi urgenti di messa in sicurezza dei corsi d’acqua, prendendo come punto di partenza le aree di maggiore criticità ricadenti nel territorio di Messina indicate nel PAI (Piano di Assetto Idrogeologico) della Regione Siciliana.

(foto Dino Sturiale)

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