Post Akademia-Melendugno le parole del presidente Costantino, di Felappi e coach Freschi: "Mi aspettavo più unione e supporto nei momenti difficili"
MESSINA – Dopo la partita tra Gruppo Formula 3 Messina e Melendugno la società peloritana ha ottenuto la certezza della salvezza e parteciperà per il terzo anno consecutivo alla pool promozione. Obiettivo raggiunto per il presidente Costantino e soddisfazione di coach Freschi.
Matteo Freschi, allenatore: “È stata sicuramente una partita con più partite all’interno. Siamo partite bene, abbiamo faticato molto, siamo risorti quando sembrava non ci fosse più speranza e alla fine è stata una gara di nervi aggrappandoci con le unghie a questa partita. Abbiamo le idee molto chiare su cosa fare, le partenze sono sempre positive. Non dobbiamo cercare coraggio nel corso della gara ma non dobbiamo perderlo se le cose vanno male. Questo periodo è stato molto difficile per noi, dovevamo tirare fuori qualcosa che non veniva. Volevo ringraziare il presidente che è sempre stato a supporto della squadra, sono molto felice di essere in Sicilia, quando ci sono le difficoltà devono creare condivisione e unione. Oggi è bello festeggiare ma mi aspettavo più supporto nel momento maggiore di difficoltà”.
Giulia Felappi, schiacciatrice: “Per attraversare questo periodo confuso ci siamo unite tanto, innanzitutto come gruppo. Abbiamo continuato a spingere in palestra e i risultati sono arrivati, sembra che ogni tanto abbandoniamo ma non è così, ci manca l’esperienza per risolvere i problemi. Saremo più serene da ora in campo, i primi set dimostrano che in palestra facciamo un grande lavoro di preparazione. Bisogna crescere con la pool e voglio trovare equilibrio e far vedere cosa c’è dietro e come me le mie compagne che sputano sangue. Tutto frutto di lavoro e studio i miglioramenti in campo”.
Costantino: “Annunceremo una nuova giocatrice”
Fabrizio Costantino, presidente: “Ci godiamo questo momento della stagione, l’obiettivo quest’anno era la pool promozione, la terza di fila e soprattutto arrivata con grandi sacrifici. Non è scontato ripetersi ogni anno facendo escalation, ripeto Messina è una della città più depresse e dobbiamo ragionare con grande equilibrio e godere di quello che abbiamo. Quest’anno abbiamo costruito un percorso di transizione per riprogrammare il tutto. Coach Bonafede l’ho sentito e mi ha detto che potrebbe tornare presto sul mercato. E ci tengo a precisare che le atlete le portano i tecnici e non la società. Noi l’abbiamo difeso ma lui ci ha pugnalato alle spalle perché poi scopriamo che le atlete non vogliono venire qui da noi. Anche la gestione di Carcaces… Quando abbiamo deciso di farla partire doveva andare via dopo la partita di Marsala, non subito, sapevamo che ci mancava una partita importante per stare tranquilli. Non ci sono state molte operazioni di mercato e aspettiamo la quinta nostra che annunceremo penso domani. Tengo a precisare che il mercato è povero di atlete, noi vogliamo vincere le partite e facciamo del nostro meglio”.
Il rapporto con la città: “Per quello che abbiamo costruito in sei anni – continua Costantino – siamo in credito con la città. Personalmente ho investito tanto all’inizio e poi la famiglia Caselli si è aggiunta, e anche come tempo impegnato ne spendo tanto. Scorso anno avevamo numeri buoni di seguito, quest’anno 300 sugli spalti e non sono soddisfatto. Da parte mia non c’è entusiasmo e gioia nel vedere gli spalti vuoti, la gente non contribuisce e il sostegno nasce dall’unione anche fuori dal campo e noi vogliamo che gli sponsor coinvolti prendano delle decisioni”.
Sul futuro della squadra come costruzione: “Emma Sturniolo (messinese in campo con Melendugno questa sera, ndr)? L’avevamo contattata e ha fatto altre scelte, siamo ben lieti di avere atlete siciliane. Avevamo contattato Sara Caruso ma se vanno via non ci possiamo far niente, già sono poche le atlete siciliane di alto livello. Direttore sportivo? Intanto non ci sono grandi ds da portare a Messina e iniziare un percorso, noi comunque in A2 possiamo avere un extra comunitario e una comunitaria, non è così semplice e il direttore sportivo non è fondamentale e diventa la risoluzione di tutti i problemi”.
Le dichiarazioni di Melendugno
Simone Giunta, allenatore: “Una gara con di fronte una squadra che era all’ultima chiamata per la salvezza. Messina ha fatto bene nel primo set, poi noi abbiamo sfoderato le nostre armi, difesa e lavoro al servizio, dopo il due a uno era giusto far rifiatare la squadra perché nelle ultime settimane abbiamo giocato tanto con pochi allenamenti e nessun recupero. Le ragazze della panchina hanno dato filo da torcere e non abbiamo regalato niente a Messina. Abbiamo giocato con un libero 2008 e gente che alla prima esperienza in A2 ha giocato alla pari. Non abbiamo obiettivi a lungo termine e faremo il punto della situazione gara dopo gara. Se saremo bravi, fortunati e ci accompagnerà il fisico otterremo qualcosa in più”.
Jessica Joly, schiacciatrice ed ex di Messina: “Sono una persona che lavora in palestra e dà il massimo, sono contenta di aver potuto continuare qui e sono orgogliosa del gruppo che siamo e come lavoriamo. Non era così scontato ma il lavoro paga sempre. Noi siamo una squadra che non si tira mai indietro, anche nei momenti super delicati non molliamo mai, da migliorare c’è sempre da migliorare entriamo in palestra cercando di superare i nostri limiti. Abbiamo lavorato tanto e continuiamo a lavorare tanto sulla mia ricezione, sono contenta di questo ed è per questo che sono rimasto a Melendugno”.
