Lo scontro Siracusano-De Luca: elezioni a Messina sull'orlo di una crisi di nervi

Lo scontro Siracusano-De Luca: elezioni a Messina sull’orlo di una crisi di nervi

Marco Olivieri

Lo scontro Siracusano-De Luca: elezioni a Messina sull’orlo di una crisi di nervi

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giovedì 30 Aprile 2026 - 23:17

L'attacco della sottosegretaria sul caso firme: "Elezioni falsate, la regolarità del voto a rischio". E il leader di ScN: “Affermazioni gravissime, denunceremo”

MESSINA – “Se il parere esiste, e chi lo ha richiesto non ritiene che aggiunga altro di nuovo ai pareri già espressi il 16 marzo ed il 14 aprile, il buon Marcello Scurria e Matilde Siracusano se ne facciano una ragione. Se invece ne conoscono il contenuto, allora dovranno spiegare come mai ne sono venuti a conoscenza. Comunque denunzieremo tutto all’autorita’ giudiziaria purché non consentiamo a nessuno di continuare ad attentare al libero esercizio del voto”. Così Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, risponde alla sottosegretaria Siracusano, annunciando una querela nei suoi confronti “per le affermazioni rese, che riteniamo gravemente lesive e potenzialmente idonee a creare disinformazione e turbativa”. 

Il caso firme imperversa, insomma, dopo il via libera alle 15 liste riconducibili a Federico Basile – così come a tutte le altre liste collegate agli altri candidati sindaco – da parte della commissione elettorale chiamata a verificare la regolarità della documentazione presentata. C’era grande attesa dopo le polemiche sollevate dal centrodestra sul caso della mancanza delle firme. Vizio non riscontrato dalla commissione elettorale, che ha invece chiesto (come da noi anticipato) un allineamento diverso dei simboli di Sud chiama Nord sulle liste. Aspetto sanato dalle compagine di Basile entro le 24 ore concesse.

L’ombra di ricorsi e contenziosi giudiziari sulle elezioni a Messina

“La commissione elettorale – ha tuonato Matilde Siracusano – si assume una responsabilità senza precedenti. Le elezioni così vengono falsate, con l’assurda logica seguita da De Luca, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Pd, e tutti gli altri partiti presenti all’Ars avrebbero potuto presentare decine e decine di liste collegate. Altro che mille candidati… Non lo abbiamo fatto per una semplice ragione, perché non si può fare!”.

“Dal punto di vista normativo – ha aggiunto la sottosegretaria – è ormai assodato che esista un parere dell’Ufficio legislativo e legale della Regione Siciliana secondo cui non è possibile presentare liste senza la regolare raccolta delle firme. Un movimento politico rappresentato all’Assemblea regionale siciliana può beneficiare dell’esenzione per una sola lista, non per una molteplicità di liste che riproducono al loro interno il medesimo simbolo di riferimento. Quanto avvenuto rappresenta un precedente gravissimo, destinato a generare confusione non solo a livello locale ma anche nazionale”.

De Luca: “Tentativo di inquinare il procedimento elettorale”

“Le dichiarazioni dell’onorevole Matilde Siracusano sono di una gravità inaudita – ha replicato il leader di Sud chiama Nord, Cateno De Luca -. Afferma infatti l’esistenza di un presunto parere dell’ufficio legale della Regione Siciliana che impedirebbe l’ammissione delle liste di Sud Chiama Nord per assenza di firme. Un’affermazione che, se non supportata da atti ufficiali, rappresenta un tentativo evidente di condizionare e inquinare il procedimento elettorale”.

“Non siamo davanti a una semplice opinione politica, ma a parole che rischiano di incidere su un procedimento amministrativo delicato e regolato da norme precise. Per questo motivo – prosegue De Luca – procederemo immediatamente con esposti all’autorità giudiziaria per verificare eventuali responsabilità legate al tentativo di alterare il corretto svolgimento della competizione elettorale”.

In sostanza, dobbiamo rassegnarci a questo clima elettorale? Sia il candidato del centrodestra, Marcello Scurria, sia l’ex sindaco e ora ricandidato per Sud chiama Nord, hanno appena presentato il loro programma. Ma tutta l’attenzione è per querele, ricorsi e accuse reciproche rilanciate sui social.

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