Lasciano l'ex vicesindaco e l'assessore in quota a Fratelli d'Italia. Il Consiglio comunale evita lo scioglimento per il rotto della cuffia
ROCCALUMERA. Il voto favorevole di due consiglieri di minoranza ha evitato lo scioglimento del Consiglio comunale, chiamato ad approvare il bilancio stabilmente riequilibrato 2024/2028 dopo la diffida del commissario ad acta. Ma il sindaco Pippo Lombardo ha poco da sorridere. A fine seduta, il vicesindaco Antonio Garufi e l’assessore Natia Basile hanno rassegnato le loro dimissioni, in aperto contrasto con l’attuale gestione amministrativa. Le dimissioni sono state formalizzate questa mattina in municipio. Dopo il passaggio al protocollo, i due ex componenti della Giunta hanno visitato gli uffici comunali per ringraziare personalmente i dipendenti: “Il loro supporto – hanno dichiarato – è stato fondamentale in questi anni di mandato; a loro va la nostra più profonda gratitudine”.
Garufi e Basile hanno motivato le loro dimissioni (“un atto dovuto e un impegno preso verso la cittadinanza”), sottolineando di non voler rimanere ancorati alla ‘poltrona’ “quando viene meno la condivisione d’intenti e la base democratica del progetto politico”. “È un gesto di dignità per restituire libertà di scelta agli elettori”, hanno aggiunto.
Le dimissioni della vicepresidente Gugliotta
Durante l’ultima seduta del Consiglio comunale si è dimessa anche la vicepresidente Claudia Gugliotta. Assieme alle consigliere Simona Saccà e Antonella Garufi, Gugliotta agirà da indipendente in aula. “La decisione è motivata – ha spiegato Claudia Gugliotta – in primis da ragioni politiche ed istituzionali. Il venir meno della fiducia che mi ha portato a distaccarmi dal gruppo di maggioranza in seno al Consiglio comunale, mi porta per correttezza a rassegnare le mie dimissioni consentendo la conseguente elezione di persona scelta dalla maggioranza”.
Il via libera al bilancio con i voti della minoranza
Il bilancio stabilmente riequilibrato è lo strumento finanziario finalizzato a risanare il Comune di Roccalumera dopo la dichiarazione di dissesto finanziario. Andava adottato entro 3 mesi dalla nomina dell’organismo straordinario di liquidazione ma sono passati quasi due anni. Da qui la diffida del commissario ad acta ad approvarlo entro cinque giorni, pena lo scioglimento del Consiglio. La delibera ha messo però a nudo la mancanza di una maggioranza per l’Amministrazione Lombardo. Quattro voti favorevoli sono stati espressi dai consiglieri di maggioranza rimasti fedeli al sindaco, altri due sono arrivati dai consiglieri di minoranza Rosaria Sparacino e Francesco Santisi, per un totale di sei “sì”. Cinque invece i voti sfavorevoli: le indipendente Saccà, Gugliotta e Garufi si sono astenute, mentre Massimo Bellomo e Tiziana Maggio, consiglieri di minoranza, hanno votato contro.
“L’ultima seduta del Consiglio comunale – hanno commentato Garufi e Basile – ha sancito, in modo inequivocabile e definitivo il venir meno della maggioranza politica uscita dalle urne nel 2023”. Numeri alla mano i fuoriusciti rappresenterebbero più del 60% dei consensi elettorali che hanno permesso l’elezione a sindaco di Lombardo. “Questa amministrazione – concludono Garufi e Basile – di fatto non esiste più come progetto politico”.

A Roccalumera Lombardo non ha più una maggioranza , a Messina Basile si è dimesso perchè da 22 consiglieri ne son rimasti 13 , un motivo ci sarà .S,econdo me non tutti accettano i padri padroni ma…….Chissà cosa ne pensa De Luca .