Il ministro ha incontrato in città i dirigenti e i 130 candidati leghisti per le amministrative. "La Lega fa in Sicilia quello che non facevano gli altri: autostrade, ferrovie e ponte"
MESSINA – “Mai avrei immaginato di chiudere una giornata da leader della Lega a Reggio Calabria e poi a Messina. Se la Lega è arrivata in Sicilia, questo si deve al fallimento di chi ha amministrato questa terra per decenni. Pensare che sia la Lega a fare le autostrade, le ferrovie e il Ponte sullo Stretto è la migliore motivazione per chiedere e raccogliere consenso”. Così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio, commenta la sua cena elettorale a Messina. Un’iniziativa a sostegno dei 130 candidati leghisti al Consiglio comunale e alle Municipalità, con tanto d’incontro con il candidato del centrodestra Marcello Scurria e i dirigenti della Lega: dal vicepresidente della Regione siciliana Sammartino e il sottosegretario Durigon al deputato all’Ars Laccoto e al responsabile del partito nell’isola e senatore Germanà.
Ha continuato Salvini: “So per certo che a Reggio Calabria vinciamo le Comunali; a Messina si può vincere. Occorre avere tanta determinazione nel chiedere il voto a chi ha deciso di non recarsi alle urne. Così solamente ci giochiamo la partita per vincerla. Voglio tornare a Messina e trovare un sindaco, Marcello Scurria, che so che è a favore del Ponte. E non un sindaco come l’uscente (Federico Basile, n.d.r.), che un giorno è a favore e l’indomani contro”.
Il tema ponte nella campagna elettorale a Messina
Ogni tanto riemerge. Il tema del ponte sullo Stretto, qua e là, ritorna in campagna elettorale, con le divisioni tra i vari candidati.
Basile: “Il ponte? Priorità alle opere complementari”
L’ex sindaco, e ora ricandidato per Sud chiama Nord, viene accusato dal fronte no ponte di essere stato “ondivago” e non gli perdonano il “ni”. Così Federico Basile ha più volte spiegato la sua posizione: “Io do la priorità alle opere complementari. Opere che servono alla città, prima ancora della realizzazione del ponte. Acqua, strade e il completamento di arterie principali vanno affrontati in precedenza rispetto all’avvio della grande opera. Abbiamo fatto un elenco di 430 milioni di opere preliminari. Prima dei pilastri del ponte, ci aspettiamo viabilità alternative, strade, acqua e una serie di opere che dovrebbero preparare la città alla costruzione”.
E, di recente, Cateno De Luca è intervenuto sull’argomento: “Il ponte non lo stabilisce né il sindaco di Messina, né il Consiglio comunale. Ma non è pensabile che il sindaco di Messina, ovvero la città di Messina, non abbia l’autorevolezza, lo spazio di poter rivendicare un ruolo strategico in questa procedura. Ed è una vergogna che la città di Messina non sia nella società Stretto di Messina”.
De Luca: “Una legge speciale per gli espropriandi”
In particolare, De Luca ha lanciato una proposta: “Con il parlamentare nazionale Francesco Gallo e la presidente di Sud chiama Nord Laura Castelli abbiamo pensato a una legge speciale, prevedendo delle cose semplici. In primis coloro che subiscono l’esproprio devono avere la possibilità di continuare a vivere nel luogo in cui sono nati e hanno creato la loro famiglia. In quei paraggi realizzi gli immobili e glieli dai. Devi rendere meno doloroso il distacco. L’attaccamento alla casa è uno dei beni primari di tutti. L’identità e il collegamento con il territorio non hanno prezzo. Non puoi ricattare chi ha fatto sacrifici e devi offrire un’alternativa lì. Poi saranno gli espropriandi a scegliere se stare nella zona o andarsene. Assurdo che nessuno, tranne noi, ci abbia pensato”.
Scurria: “Il ponte non dipende dal sindaco ma Messina può diventare centrale in Europa già alla prima pietra”
E passiamo al candidato sindaco del centrodestra, Marcello Scurria, citato stasera dal ministro Salvini come esempio di sindaco pro ponte se sarà eletto: “Come cittadino ho la mia idea sul ponte ma non credo che sia rilevante in questo momento. Io mi sto candidando a fare il sindaco di Messina. Per la prima volta c’è una legge dello Stato che ne prevede la costruzione. Basile ha ondeggiato sul ponte a seconda della convenienza. De Luca, a Monza, affermava indignato che soldi dell’Italia venivano destinati al sud d’Italia. Salvo poi tornare a Messina e dire: Ma io sono sempre stato a favore del ponte. Allora, questa storia di chi è a favore e di chi è contrario non mi appassiona. Io sono candidato a fare il sindaco di Messina. Da primo cittadino, Federico Basile non ha fatto tantissime cose, che avrebbe dovuto fare, e ha fatto tante scelte sbagliate su questo versante”.
E ancora: “Il ponte non avrà effetti positivi solo quando sarà costruito. Avrà effetti positivi il primo giorno in cui verrà messa la prima pietra. Messina diventerà, dal punto di vista dell’immaginario collettivo, il centro dell’Europa, del mondo, perché qui verrà costruita un’opera importantissima che non ha precedenti. Ma dobbiamo attrezzarci. Quando ci fermiamo ai favorevoli e contrari, siamo bloccati in una discussione che poteva avere un senso vent’anni fa. Dopodiché Messina, a proposito di sviluppo strategico, deve guardare allo Stretto e le opere compensative dovrebbero valorizzare quest’area metropolitana”.
Russo: “Noi fieramente no pontisti”
Contro il ponte, invece, la candidata sindaca del centrosinistra Antonella Russo: “Ho firmato il patto no ponte a Torre Faro (con l’altro candidato sindaco Gaetano Sciacca, n.d.r.). E, come candidata sindaca e come coalizione progressista, siamo fieramente contro il ponte sullo Stretto. Noi ci siamo per difendere la città da un progetto sbagliato e inutile. Ci siamo per un percorso alternativo di sviluppo sostenibile per l’area dello Stretto, che ne valorizzi il ruolo logistico, infrastrutturale e la bellezza straordinaria. Vogliamo concepire un’area metropolitana dello Stretto che includa le città di Messina, Villa San Giovanni e Reggio Calabria insieme”.
Sciacca: “Priorità alla messa in sicurezza del territorio”
Con posizioni no pontiste pure il candidato sindaco di Rinascita Messina Gaetano Sciacca: “Mentre l’ex sindaco Basile ha avuto una posizione ambigua, per non scontentare chi è a favore e chi è contro la grande opera, io ritengo che bisogna prendere posizione. Tu devi essere capace di dire sì o no e non dire nì. Se alimenti posizioni ambigue significa che vuoi attingere sia dai pontisti, sia dai no pontisti. Invece la gente ha bisogno di chiarezza, di verità, soprattutto da parte di candidati sindaci. Avere certezza di quello che vogliono e pensano di fare. Io ho firmato il patto no ponte perché la mia storia personale ha messo al centro l’ambiente e la messa in sicurezza del territorio”.

Ma la Lega è in netto calo di consensi
Come cittadino Io ho una mia idea sul ponte…..ma che vuol dire?….
Se sta con la lega deve essere a favore….altrimenti cercava altri soci.
Poi….stare con la Lega in Sicilia……
Mi raccomando, dopo la copertura del San Filippo non si dimentichi il,pedaggio a Villafranca, magari solo per qualche mese.
Grazie.
Non vedo l’ora che vengano il 24 -25 Maggio. Perchè, con lo spoglio , vedremo ci c’ha visto giusto e chi no. E …se tanto mi da tanto ….. avremo una conferma dell’andamento attuale. La democrazia è bella e vitale proprio per questo. Ecco perchè non bisogna mancare all’appuntamento col voto.
La buona amministrazione di talune regioni del nord è figlia di una cultura decisamente pre leghista.
Quello che non sfugge semmai è il deterioramento di quelle condizioni di buona amministrazione anche in nord Italia ahimè.
Lega non è di certo sinonimo di buon governo o buona amministrazione né lo è più oramai essere “del nord”.
Siate solo la dimostrazione del livellamento verso il basso, dell’appiattimento e del deterioramento di quel po’ di buono che qualcuno ha sperato un tempo potesse contagiare il resto del Paese.
Oggi vi dico che è il contrario.
Siete stati voi ad essere peggiorati senza migliorare proprio nessuno e nulla ed oggi voi come gli altri ieri, vivete di politica e non per la politica.
Il nord una volta offriva lavoro, che concede libertà e rende il voto delle persone indipendente.
Il sud offre solo voti per cui i politici migrano in senso opposto.
Non c’è più differenza tra meridione e settentrione e la colpa è anche vostra.
Salutatemi il tizio da Giussano.
Che peccato che lui stesso in una intervista a “tempo Stretto” di neanche un mese fa abbia detto: Sul PONTE ho una mia idea personale che non dico ma qui certe direttive vengono da Roma, vengono prese a livello nazionala….. quindi per linea di coalizione o partito etc etc.. Come dire …. se si fosse candidato o meglio se la sinistra (ma dov’è la sinistra e dov’è la destra ? e soprattutto cos’è la sinistra e cos’è la destra? Giorgio Gaber insegna) sarebbe stato contro il ponte!
Talvolta un bel silenzio!!!
Quindi non siamo più terroni e mafiosi ?
La mia opinione?
Essere pro o contro al ponte per un futuro sindaco (o per quelli passati) non vale granché
Serve solo per attrarre voti di “simpatia” da una o dall’altra fazione ma in definitiva l’opinione del sindaco della città sappiamo tutti che vale 0
La decisione è del Governo (tra l’altro già presa) e poco importa cosa si pensi localmente… basta vedere quanto accaduto per il Mose, il Tap, la Tav e tutto il resto
Discussioni sterili che riempiono solo carta di giornali o pagine web
Ma quando mai il vostro candidato a sindaco è stato favorevole al PONTE. Sin dai tempi di BERLUSCONI lui non era per il PONTE. Nessuno dimentica..
che vergogna
Per il bene della città di Messina, non votate nè Basile, nè quelli della foto.
stefano
Ma ancora a dare retta al padano?
Qual è la nuova data di inizio alvori del ponte?
Che credibilità può avere uno che ne ha sparate finora 4 e tutte smentite dai fatti?
Adesso l’ago della biancia sono i sindaci e non più il ministro delle infrastrutture?
Non facciamoci ingannare da una persona che pensa solo ai propri interessi e non ha alcuna intenzione e volontà di fare il bene del sud
il Ponte ormai è stato seppellito dallo stesso governo, non è più un argomento all’OdG
mi preme di più segnalare che la visita di salvini a Messina ha creato notevoli disagi a chi abita in via Argentieri, la cena con scurria e i leghisti messinesi (un ossimoro) si è infatti svolta in un palazzo su quella via,
sin dalle 8,00 di mattina i vigli hanno chiuso il tratto di strada che va da via San Camillo a via Cavalieri della Stella e si sono messi alla caccia dei proprietari delle macchine li posteggiate, mentre una squadra di operai con delle reti plastificate arancioni e tondini di ferro delimitava la parte iniziale del marciapiede quello verso il municipio, tre neo vigili urbani stendevano il classico nastro bianco e rosso impedendo l’accesso alle auto in quel tratto di strada, dalle 8,00 di mattina e per tutto il giorno.
A parte che non si capisce perché bloccare una strada sin dal mattino per un evento privato, capisco che il vice presidente del consiglio abbia bisogno di una scorta, normale in Italia, ma non capisco perché chiudere una strada in una zona nevralgica, accanto al Municipio sin dalla mattina. Per ragioni di sicurezza, bastava mettere i soliti cartelli con anticipo e vietare il posteggio dalle 18,00 in poi a uffici chiusi e più possibilità per i residenti in zona di trovare un parcheggio alternativo. Ma giustamente al leader della Lega, quello che per anni ha insultato i meridionali, cosa gliene frega dei messinesi che sono così buddaci da votarlo?
il triste episodio di arroganza istituzionale mi ha fatto tornare in mente un episodio vissuto qualche anno fa a Bordeaux, quando seduto in un bar con un amico all’orario dell’aperitivo ho visto passare a piedi, da solo, Alain Juppé, primo ministro francese, sindaco di Bordeaux e più volte ministro e più volte candidato alla Presidenza. Vederlo passeggiare tranquillamente, si è persino fermato a salutare qualcuno che lo aveva riconosciuto per noi italiani era semplicemente impensabile, immaginate voi un ministro qualunque passeggiare senza scorta e auto blu per una qualsiasi città italiana?
ma anche in Olanda la regina Maxina va in giro normalmente in bicicletta, nei Paesi Bassi l’ex premier andava a lavoro in bicicletta, i ministri svedesi girano in bus, non hanno ne scorta ne autista e anche in Danimarca i politici non hanno auto blu e usano i mezzi pubblici normalmente, da noi invece sino ad un mese fa la rinviata a giudizio Santanchè usufruiva di auto blu e scorta.
MESSINESI e ancora non vi vergognate di andare a votare per questi personaggi? ahahahahah ci sunnu puru “canciabannera”
Cari amici che credete ancora al voto” se fosse importante non ce lo farebbero fare”.
Ma poi che ci azzecca Salvini a Messina? Ma non doveva fare la Padania? Il bello di questo paese è che la gente ha tanti di quei problemi che domenica! PS ma se non trovano i soldi per 25 centesimi sui carburanti come lo fanno il ponte col secchiello e la paletta? Ma per favore.
Con la mano di Salvini sulla spalla si spegne ogni residua possibiltà che Scurria ce la faccia.
O Marcello, ma cu ti potta……
Capisco il senatore Germanà che per essere eletto si candiderebbe anche con de luca, ma francamente un meridionale e un messinese in particolare che vota e addirittura si candida per la lega non lo capisco proprio, cosa ha da condividere un messinese con Salvini. Ricordiamo frasi del genere:
“Senti che puzza, scappano anche i cani, stanno arrivando i napoletani. O colerosi, terremotati, voi col sapone non vi siete mai lavati.” coro intonato a Pontida
“Bloccare l’esodo degli insegnanti precari meridionali al Nord. Non è possibile che i nostri figli siano educati da persone che hanno un’altra cultura e un altro modo di vivere.”
“Vedo che la situazione dei rifiuti a Napoli è tornata drammatica. È una città che non merita di essere aiutata, perché non ha voglia di aiutarsi.”
“Il Sud non deve più essere un peso per il Nord. Se non ce la fanno, si arrangino.”
“Io mi sento a casa mia da Varese a Trieste, non certo a Reggio Calabria o a Palermo.”
potrei continuare ancora per molto, certo che i messinesi per darsi bottigliate sugli zebedei alla Tafazzi sono davvero unici.
La Lega, quella dei 49 milioni? A proposito ma che fine hanno fatto?Vanno nel calderone del ponte? Un siciliano che appoggia o si fa appoggiare dalla lega, solo per questo non merita rispetto, figuriamoci il voto
Comunque, dopo l’endorsement del giovane Genovese, attorniarsi di questi TOP della politica non può che far bene…a Basile