Quattro sigle sindacali rivendicano il successo della mobilitazione di 4 ore e ne annunciano "un'altra in caso di mancate risposte dall'Azienda trasporti"
MESSINA – “Lo sciopero di oggi dei lavoratori Atm si conferma un successo senza precedenti. Nell’area gommato sono stati soppressi circa 60 turni su 70. Un dato che evidenzia percentuali altissime e una partecipazione quasi totale. Anche negli impianti fissi, in particolare nelle officine, l’adesione ha superato l’80%, con una forte partecipazione anche nel settore manutenzione. Si tratta di un risultato che fotografa in modo chiaro il livello di insoddisfazione diffuso tra i lavoratori. È importante ribadire che questa mobilitazione non ha alcuna connotazione politica: la protesta nasce esclusivamente dalla necessità di rivendicare rispetto e dignità, prima come persone e poi come lavoratori”. Così in una nota i rappresentanti dei sindacati Filt-Cgil, Uil Trasporti, Faisa Cisal e Orsa Trasporti.
“Uno sciopero di 4 ore per la gestione corretta del personale, nel segno dei diritti, e in caso di mancate risposte siamo pronti a organizzare uno sciopero di otto ore”, è stato sottolineato. E ancora: “Insieme alle organizzazioni sindacali, i lavoratori hanno avuto un ruolo determinante nel risanamento dell’azienda. Se oggi l’azienda è solida, lo si deve anche al loro contributo. Proprio per questo oggi rivendicano un ambiente di lavoro sano, sereno e rispettoso. Questo sciopero rappresenta un segnale forte: non è né contro né a favore di qualcuno, ma è un messaggio chiaro anche alla futura amministrazione politica. Chiunque sarà chiamato a governare dovrà tenere nella giusta considerazione le istanze dei lavoratori Atm”.
“Già pronta una seconda fase di sciopero in Atm per 8 ore”
“La data scelta non è casuale: il 5 maggio è simbolica, ricorda qualcuno che si credeva invincibile, agiva con arroganza e alla fine è stato costretto all’esilio. Che questo possa essere un segnale utile ad aiutare tutte le parti a trovare una soluzione condivisa. La mobilitazione proseguirà: è già pronta una seconda fase di sciopero della durata di otto ore. Nel frattempo, si attende una convocazione da parte dell’azienda per verificare la possibilità di una mediazione. Va ribadito con forza: non si rivendicano aumenti salariali, ma rispetto e dignità per l’uomo e per il lavoratore. Fino a quando questo obiettivo non sarà raggiunto, la mobilitazione continuerà”, concludono i rappresentanti sindacali.

Scioperare per 4 ore per rispetto e dignità è alquanto magro, se si parla di 2/3 giorni allora sì che si smuovono le acque