Stamattina incontro all'UPL: la Cgil chiede garanzie occupazionali. Intanto l’Ato 2 risponde all’assessore provinciale Bisignano sull’esclusione della Provincia dal Cda della società d’ambito
-A prescindere dalla soluzione che verrà individuata per l’espletamento del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, i lavoratori vanno garantiti-. Così Clara Crocè, segretaria generale della funzione pubblica della Cgil di Messina, la categoria che segue il comparto igiene ambientale, e il responsabile di settore, Nino Triglia, hanno commentato l’esito dell’incontro odierno all’Ufficio provinciale del lavoro sulla vertenza Ato 1/ CNS.
Oggi le organizzazioni sindacali hanno incontrato i vertici del CNS presso l’Ufficio provinciale del lavoro per tentare una mediazione anche in seguito all’intervento dell’ARRA – agenzia regionale per i rifiuti e le acque- che in una nota ha diffidato il CNS, i comuni e l’ATO a non interrompere il pubblico servizio -a garanzia della salute e dell’ambiente-. La riunione si è conclusa con la sospensione delle procedure di licenziamento per 48 ore, arco di tempo per consentire all’ATO 1 e al CNS di trovare una soluzione rispetto ai pagamenti delle fatture pregresse. -Questa mattina abbiamo ottenuto un primo piccolo ma significativo risultato, la sospensione dei licenziamenti- commentano Clara Crocé e Triglia-. Ma adesso il nostro prossimo obiettivo è avere garanzie sui livelli occupazionali e sul pagamento dei due stipendi arretrati-. Le organizzazioni sindacali intanto hanno richiesto all’ATO un incontro urgente per domani, da tenersi subito dopo l’assemblea con i lavoratori che si svolgerà alle 10.00 a S.Agata. nel Salone della chiesa del sacro Cuore. -Dal momento che il CNS non sembra minimamente intenzionato a proseguire nella gestione del servizio- concludono Crocé e Triglia- la nostra immediata preoccupazione è la sorte dei lavoratori che vanno comunque tutelati-.
Intanto restando in tema di gestione dei rifiuti, l’Ato 2 ha risposto alla lettera inviata dall’assessore provinciale alle Partecipate Michele Bisignano, in merito al rispetto dei dettami dell’articolo 17 dello Statuto che prevede che la “nomina di un Consigliere è riservata alla Provincia ai sensi dell’articolo 2458 del codice civile, così come è riservata ai Comuni con meno di 10 mila abitanti”, anche a seguito della riduzione dei componenti del Cda da sette a tre, come previsto dalla Legge. L’Amministratore Delegato Santi Gangemi ha voluto precisare che l’articolo stesso è stato modificato nel corso dell’Assemblea dei Soci tenutasi in seconda convocazione lo scorso 21 febbraio.
