Il candidato del centrodestra ha risposto "sì" ai 5 punti per Messina delle associazioni ambientaliste
MESSINA – “Verde di prossimità, parchi metropolitani e protezione dai rischi idrogeologici”. Il candidato del centrodestra Marcello Scurria firma il patto per il verde. E ha assicurato la sottoscrizione dei 5 punti redatti dalle associazioni ambientaliste Italia Nostra, Lipu, Serapide e dal Comitato “Non Sono
Indifferente” e degli agronomi Alessandro Giaimi e Daniel Carnabuci.
“Nel mio programma elettorale – dichiara Scurria – il verde non è solo un bene comune da salvaguardare ma un patrimonio su cui investire in chiave di benessere, sicurezza del territorio e sviluppo. Una pianificazione urbana sostenibile che prevede la cura e l’ampliamento delle aeree a verde, dal centro alla periferia, sono obiettivi della mia amministrazione. Si tratta di azioni determinanti per prevenire dissesto idrogeologico ma anche per garantire una maggiore salubrità in un territorio ancora troppo congestionato dal traffico veicolare”.
“Messina città metropolitana dei parchi”
Continua Scurria: “Ma anche la Città metropolitana di Messina nel mio programma deve fondare il proprio sviluppo sulla tutela e valorizzazione del patrimonio naturale. In questa prospettiva, diventa
prioritario rafforzare il ruolo del Parco dei Nebrodi e del Parco Fluviale dell’Alcantara, affiancandoli alla strutturazione del nuovo Parco dei Peloritani. Questo disegno strategico consentirà a Messina di diventare la città metropolitana italiana con la più ampia incidenza di territori protetti, coinvolgendo circa il 70% dei Comuni e qualificandosi con un’identità forte e riconoscibile: quella di “città metropolitana dei parchi””.
Per raggiungere questo risultato, si costruirà una rete territoriale agro-ecologica che integri i
tre parchi, attraverso una governance condivisa tra Comuni, imprese e associazioni culturali e
ambientaliste. La rete dovrà valorizzare la biodiversità, rafforzare le filiere produttive locali e
promuovere un turismo sostenibile, capace di generare sviluppo economico duraturo nel
rispetto dell’ambiente e delle comunità”.
Conclude il candidato sostenuto dalla coalizione del centrodestra: “Abbiamo presentato un programma rivolto a un cambiamento reale nei confronti del verde. Condividiamo pertanto i punti segnalati nel Patto per il verde proposto dalle associazioni consapevoli della necessità di inserire nell’organico comunale funzionari tecnici con competenze specifiche del settore e confidando di poter agire in piena sinergia di intenti con il mondo delle associazioni ambientaliste”.

Mi faccio un promemoria di quello che sarà Messina fra 5/10 anni secondo le promesse di un mago politico: 1) ponte sullo stretto ;2) parchi e verde ovunque; 3) una raccolta rifiuti così efficiente da intercettare la “monnezza” degli incivili prima che si formi; 4)commercianti ed affini ricchi grazie ai 25.000 € promessi. Sicuramente ci sarà da aggiungere ancora altre promesse ma per farmi quattro risate mi bastano queste. Lo dico con l’amaro in bocca essendo, da sempre, vicino agli ideali di destra ( con un unico neo ,convinto da un fu giullare), ma questo proprio non lo considero,non solo come uomo di destra, come uomo politico.
Chiedo per un amico interessato. Tutti questi parchi chi li cura? Lo stesso personale che cure le aiuole (se così si possono definire) del tram dove cresce una rigogliosa vegetazione con piante rare?