Prima la soffiata poi il blitz della Polizia: 30enne arrestato, com'è finita
Sarà processato il prossimo 15 giugno il messinese fermato dalla Polizia sabato scorso con 190 grammi di hashish in casa. Il trentenne è stato condotto davanti al giudice Maccarrone che ha convalidato l’arresto e, in attesa della direttissima, gli ha concesso la libertà con obbligo di firma, come richiesto dall’avvocato Gabriele Lombardo che lo difende. Il pubblico ministero aveva invece sollecitato per lui i domiciliari.
Droga in casa, così è scattata la perquisizione
il blitz in casa degli agenti è scattato dopo qualche giorno di controlli e pedinamenti, dopo che una “soffiata” aveva messo in guardia gli investigatori, sollevando il sospetto che nell’abitazione del 30enne, in un quartiere a ridosso del centro sud cittadino, ci fosse una centrale dello spaccio.
Pusher arrestato, cosa ha trovato la Polizia
La perquisizione ha confermato il sospetto. In un mobile del soggiorno c’erano infatti 4 involucri di cellophane con dentro 50 dosi, pronte di spacciare, di hashish. Nello stesso mobile c’erano altri due involucri con 29 e 9 dosi della stessa sostanza, per un peso di circa 193 grammi di stupefacente, sequestrato e consegnato al laboratorio per le analisi. In camera da letto c’erano inoltre un bilancino di precisione e 290 euro in banconote di piccolo taglio. Anche la somma di denaro è stata sequestrata perché secondo gli investigatori è frutto della vendita di stupefacente.
