Il candidato sindaco ha portato il ministro "sul luogo del delitto", cioè l'area degli ex Magazzini Generali. E i due hanno rilanciato l'idea del "polo innovativo"
MESSINA – Il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione Tommaso Foti è stato a Messina in tarda mattinata per un appuntamento elettorale con Marcello Scurria. Il candidato sindaco di centrodestra ha fatto incetta di ministri nelle ultime ore. Ieri infatti ha accolto il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin alla Real Cittadella. E nelle scorse ore, poco prima di Foti, anche quello del turismo Gianmarco Mazzi.
Foti e Scurria sul “luogo del delitto”
E Scurria non ha scelto un posto a caso per l’incontro con il ministro, anzi. Il candidato sindaco ha parlato di “luogo del delitto”, visto che con Foti ha dato appuntamento alla stampa proprio a ridosso dell’ex Casa del Portuale. Lì dove le demolizioni non sono state ancora completate e dove originariamente sarebbe dovuto sorgere l’i-Hub, poi “traslocato” (sempre sulla carta) in un’area dismessa da oltre 12mila metri quadri tra via Santa Cecilia e via Don Blasco.
Scurria: “Qui si fa l’I-Hub, non terrazze panoramiche”
Per questo Scurria ha esordito con un attacco: “Per Messina è importante che oggi ci sia qui il ministro della Coesione e dei finanziamenti extrabilancio. Qui doveva nascere un Innovation hub, questo è il luogo del delitto. Avrebbe dovuto consentire di avere aziende da fuori e fermare l’emorragia di giovani. Siamo ancora fermi alla demolizioni. Ci sono soldi perduti e questo è un finanziamento di 5 anni fa. Chiederemo al governo e alla Regione di riprogrammare questi fondi, per fare qui l’I-Hub dello Stretto e non terrazze panoramiche. Questo è un fulcro della città. Qui dobbiamo ripartire e rilanciare con un polo tecnologico. Questo è il luogo del delitto. Non si può essere ancora alle demolizioni parziali”.
Il ministro sul Pnrr: “Effetto importante qui al Sud”
Foti si è concentrato sulle risorse, partendo dal Pnrr: “Devo dire che il Pnrr, come risulta dagli studi effettuati, ha avuto un effetto molto importante anche sul Pil della Sicilia. Tanto è vero che è una Regione che come tutte le altre del Sud ha superato il Pil della media delle Regioni del Nord e del Centro. L’impatto c’è stato. Ma funziona anche in base a come e quanti fondi sono stati utilizzati. Avevamo previsto per il Sud una territorializzazione pari al 40% dei finanziamenti complessivi del Pnrr e questa percentuale è stata perfettamente mantenuta. Ma ci sono città più avanti e città che sono meno avanti con il Pnrr. In questo momento è difficile avere un quarto perché la rendicontazione delle spese non viene fatta tutti allo stesso modo. Magari c’è chi all’ultimo giorno dice che rendiconta la settimana dopo e torna poi in media”.
Foti: “Chi ci sarà in futuro non lasci questa bruttura”
“Bisogna aspettare il 31 agosto per vedere i risultati – ha proseguito -. Abbiamo migliaia di Comuni e ognuno rendiconta a seconda delle proprie esigenze di cassa. Il mio invito è comunque quello di accelerare. Certo, vedendo quanto ho alle mie spalle che peraltro c’entra relativa col Pnrr ma con la Coesione, il mio auspicio è che la futura amministrazione comunale di Messina decida di non lasciare una bruttura del genere ma di poter sfruttare l’occasione per avere effettivamente un polo innovativo che possa servire come attrazione per le imprese ma anche come elaborazione per i tanti giovani che qui studiano. Messina, tra le tante cose, è una pregevole città universitaria”.
Scurria: “Messina città delle occasioni sprecate”
Scurria ha infine parlato di “città delle occasioni sprecate. La città non può restare solo a vocazione turistica, deve avere un’industria turistica”. E Foti ha aggiunto: “Il turismo sta cambiando e per questo bisogna saper offrire determinati servizi. Non esiste più il modello stessa spiaggia, stesso mare per 15 giorni. Ci sono risorse autentiche delle nostre città che vanno sfruttate. Messina merita di più”.

Ma tutti questi ministri che stanno facendo scendere a Messina, dov’erano negli ultimi quattro anni?