"Dall'ambiguità del Pd siciliano nei confronti di De Luca all'incapacità di parlare ai cittadini, tanti errori". Il consigliere invita i dem ad aprirsi ai giovani
MESSINA – Il disastro del centrosinistra messinese è destinato ad avere inevitabili contraccolpi sui dirigenti del Partito democratico. Allo stato attuale la candidata del centrosinistra, Antonella Russo, è sull’11 per cento. Franco De Domenico, quattro anni fa, si fermò sul 22 per cento. L’amarezza di Alessandro Russo, che non sa ancora se sarà rieletto in Consiglio nella lista del Pd, si traduce in un’analisi cruda ma realistica: “Non sappiamo più parlare al nostro elettorato e alla cittadinanza in generale. Il centrosinistra e il Partito democratico non sono percepiti dal nostro elettorato e dai cittadini, in sostanza. Siamo spariti dalle periferie e non siamo credibili. Non sappiamo capire la città e questo è il risultato”.
“Troppi errori in queste elezioni a Messina e basta ambiguità dem con De Luca a Palermo”
Ma Alessandro Russo, sconfitto come candidato sindaco nel Pd per un voto, chiederà le dimissioni del segretario provinciale Armando Hyerace? “No, non è un problema di singoli nomi. E non penso minimamente di candidarmi alla segretaria provinciale. Se non sarò eletto, farò il semplice militante. Tutta la classe dirigente dem è da mettere in discussione e occorre aprire le porte del partito ai giovani come Francesco Carabellò, candidato alla presidenza della II Circoscrizione. Il Pd non è stato spaccato qui e abbiamo sostenuto con convinzione Antonella Russo, che è stata l’agnello sacrificale. Ma il nostro elettorato o non è andato a votare o ha votato Basile”.
Ma perché si è arrivati a questa sconfitta? “I motivi sono tanti e legati all’incapacità a parlare con la cittadinanza. E sono stati fatti alcuni errori strategici fatali, come fare solo due liste. E non presentare la lista della candidata sindaca, aprendosi al civismo. Il M5S non aveva una sua lista autononoma, ma con Controcorrente, e le altre forze politiche erano inesistenti. In ogni caso, nel Pd, senza un ringivanimento e un cambiamento radicale, c’è solo la sparizione. La verità è che la nostra è una classe dirigente vecchia e di burocrati. E io e Hyerace siamo ormai “vecchi”. Largo ai giovani, insomma. Altro grandissimo errore è stato quello di essere ambigui nei confronti di Cateno De Luca. A Messina siamo contro ma il Pd a Palermo smentisce questo nostro legittimo rifiuto al dialogo politico con Sud chiama Nord. Anche questa ambiguità, dovuta al Partito democratico siciliano (Russo è critico nei confronti del segretario Barbagallo, n.d.r.), ha allontanato le persone”.


e ve lo meritate
È dove è la novità il Pd ex PCI è oltre un secolo che fa disastri
spettabile classe dirigente del Pd di Messina :
in parole povere : ben vi sta ! Ve lo siete strameritato questo disastro elettorale. E personalmente mi auguro che la classe dirigente del PD di Messina venga commissariata da Roma. Un consiglio : DIMISSIONI IN BLOCCO DA PARTE DI TUTTI/E VOI, prima che ve lo chieda la Schlein. …. ma tanto … so che non mi ascolterete.
Tu per primo devi dare l’esempio.. abbandona per sempre la scena politica
Parla uno dei maggiori responsabili di questa debacle! Ma ci vuole coraggio.
1) sono più o meno 20 anni che fa parte del PD, sempre con le stesse dinamiche. Sempre con gli stessi comportamenti. Un esame di coscienza no?
2) ha fatto di tutto per essere lui il candidato sindaco, anche con la raccolta firme… raccolta fatta “a sua insaputa”.
3) È sempre stato un elemento disgregatore all’interno del PD messinese. Vedi gli ultimi mesi.
Davvero, Russo (Alessandro), cambia strategia e modo di fare.
È da parecchi anni che non voto PD. Mi rendo conto che avevo ragione.