Sotto la lente della Gdf anche il cantante Niko Pandetta
Si snodava tra le province di Catania, Siracusa, Reggio Calabria, Cosenza, Lette, Prato e l’isola di Malta il traffico di droga controllato dai clan catanesi e aretusei scoperto dalla Guardia di Finanza. Quindici gli arresti scattati su richiesta della Procura di Catania mentre per altri 13 indagati il giudice si pronuncerà dopo aver interrogato gli indagati. Spiccato un mandato di cattura europea, dove opera uno degli indagati. Tra gli arrestati anche il cantante rap Niko Pandetta.
Le mani dei clan sulla droga
Traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, minaccia e detenzione abusiva di armi da fuoco i reati contestati con le aggravanti della transnazionalità e dell’agevolazione mafiosa nei confronti dei clan Cappello-Bonaccorsi di Catania e Santa Panagia di Siracusa. I finanzieri hanno sequestrato beni fino a 700 mila euro. Sono queste le coordinate dell’operazione Abisso, che hanno spiato per mesi i trafficanti di droga con intercettazioni telefoniche, ambientali, pedinamenti ed hanno acquisito diversa documentazione.
Il traffico di stupefacenti in tutta Italia
Secondo l’accusa il gruppo avrebbe agito nella piena consapevolezza di agevolare l’associazione mafiosa Cappello-Bonaccorsi e avrebbe rifornito sostanze stupefacenti al gruppo Borgata del clan Santa Panagia di Siracusa utilizzando anche il canale del carcere come base operativa per stabilire le modalità di svolgimento dell’attività illegale. Nel corso dell’inchiesta sono stati sequestrati in varie tranche circa 25 chilogrammi di stupefacenti tra cocaina, hashish e marijuana con l’arresto in flagranza di quattro persone.
I rifornimenti di cocaina in Calabria
Dagli accertamenti è emerso anche il coinvolgimento del gruppo nel tentativo di recupero in mare a largo delle coste catanesi, di un ingente carico di cocaina, circa due tonnellate, commissionato da esponenti di Locri e Siderno, interessati al rintraccio del carico per il successivo trasporto in Calabria. Ma la droga in mare era stata già individuata e sequestrata a mare dalla Guardia di Finanza di Catania.

