Invece del ponte annuncia un provvedimento per "violazione della concorrenza". Ieri protesta e raccolta di firme di No ponte Capo Peloro
MESSINA – “Esposto contro atti, norme e procedure che riguardano il ponte sullo Stretto. L’intero iter progettuale del ponte, i provvedimenti normativi del governo Meloni e il recente parere dell’Autorità di regolamentazione dei trasporti determinano profili di aiuto di Stato e violazione della concorrenza per l’attraversamento dello Stretto. Da ciò un esposto presentato dall’associazione all’Autorità antitrust (Autorità garante della concorrenza e del mercato)”. L’associazione “Invece del ponte” convoca lunedì 15 giugno alle 11 nella sala ovale di Palazzo Zanca una conferenza stampa per illustrarne i contenuti.
Il tutto in una settimana calda sul piano delle indagini legate alla grande opera. Materia ovviamente non legata ai temi dell’esposto. Il caso giudiziario è esploso il 9 giugno quando si è saputo che la Procura di Roma ha avviato un’indagine che ipotizza i reati di corruzione e rivelazione di segreto d’ufficio in relazione al progetto per la costruzione del ponte. Gli indagati, secondo gli inquirenti, avrebbero tentato di influenzare il giudizio della Corte dei conti
Intanto ieri il comitato No ponte Capo Peloro ha promosso un presidio di protesta in via Circuito a Torre Faro, “nel luogo indicato per la costruzione del pilastro siciliano del ponte”. E ha promosso una raccolta firme per “chiedere le dimissioni degli organismi direttivi della Stretto di Messina spa e l’adozione di un provvedimento cautelare che disponga l’amministrazione giudiziaria della società. La notizia dell’inchiesta per corruzione relativamente al ponte sullo Stretto è infatti di una gravità inaudita”. Una richiesta legata al “coinvolgimento nelle indagini di un ex amministratore della Stretto di Messina S.p.A (l’avvocato Giacomo Francesco Saccomanno, già consigliere di amministrazione della società ed ex commissario della Lega in Calabria, n.d.r.). Nella speranza che si faccia piena luce sui fatti ipotizzati, ribadiamo il nostro deciso no al ponte sullo Stretto e un grande sì alle opere necessarie per la messa in sicurezza e per lo sviluppo dei nostri territori”.
Ciucci: “La società Stretto di Messina totalmente estranea alle indagini”
Così invece l’amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci: “Abbiamo accolto con sorpresa le notizie riportate dai media sulle indagini. La società è totalmente estranea e confermiamo la massima la disponibilità a collaborare con le autorità inquirenti. Prenderemo tutte le misure necessarie a tutela degli interessi aziendali e del progetto”.


Non hanno niente di meglio da fare che inutili protesta, inutili raduni, tutto per difendere le loro case di villeggiatura e la visibilità mediatica per fare politica
Di ponti ne dovrebbero fare due a Messina siamo talmente arretrati a Messina che non riusciamo neanche a vedere oltre Villa san Giovanni nè politicamente nè industrialmente parlando studiate girate il mondo tu Sindaco cosa prevede il tuo programma per ul futuro di Messina niente, siete sempre in campagna elettorale per tirare la volata al Presidente della Regione che non arriverà mai con il suo 2.5%
Ottima iniziativa, condivisibile, speriamo vada a buon fine. Certo non è approvata da chi non ha niente di meglio da fare che inutili proclami, inutili annunci di inizio lavori, inutili millanterie di posti di lavoro, tutto per difendere la visibilità mediatica per fare politica