Il Ponte sullo Stretto di Messina parla giapponese: Roma e Tokyo siglano l’asse strategico

Il Ponte sullo Stretto di Messina parla giapponese: Roma e Tokyo siglano l’asse strategico

Redazione

Il Ponte sullo Stretto di Messina parla giapponese: Roma e Tokyo siglano l’asse strategico

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lunedì 15 Giugno 2026 - 14:00

Al termine dell’incontro tra la premier Meloni e il capo del governo di Tokyo, Sanae Takaichi, il grande progetto infrastrutturale italiano viene indicato come simbolo della nuova cooperazione economica tra le due nazioni

ROMA – Il Ponte sullo Stretto di Messina assume una dimensione internazionale. È quanto emerge dal vertice tenutosi questa mattina a Roma tra il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e la premier giapponese Sanae Takaichi. L’opera è stata esplicitamente definita dalla leader di Tokyo come un “progetto simbolo della cooperazione economica” tra l’Italia e il Giappone.

L’esperienza di Tokyo per l’opera italiana

“Speriamo che il Ponte sullo Stretto, alla cui realizzazione partecipano imprese giapponesi, possa diventare un grande progetto simbolo del legame economico tra i due Paesi”, ha dichiarato Takaichi al termine del colloquio. La premier nipponica ha espresso l’auspicio che il cantiere possa avanzare rapidamente, mettendo a sistema il saper fare tecnologico e l’esperienza ingegneristica che il Giappone ha maturato nella costruzione di grandi opere in contesti orografici complessi.

Per Meloni, il vertice odierno conferma una sintonia non solo politica, ma strategica. “Siamo convinti che Italia e Giappone siano naturalmente alleati destinati a lavorare insieme, perché sanno che insieme possono incidere sul presente e sul futuro”, ha sottolineato la premier italiana, definendo Takaichi una leader “pragmatica e determinata”.

Ciucci: “Parole del premier giapponese sono di grande importanza”

“Sono di grande importanza per il progetto del ponte sullo Stretto di Messina le parole della premier Giapponese Sanae Takaichi, rese in occasione dell’odierno incontro bilaterale con la presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni”. Così l’amministratore delegato della Stretto di Messina Pietro Ciucci all’Ansa.

“La collaborazione con il Giappone e in particolare con il gruppo IHI, leader mondiale nel settore infrastrutturale e azionista del consorzio Eurolink guidato da Webuild, è stata avviata da anni e si è particolarmente intensificata in questo periodo in vista del prossimo avvio della progettazione esecutiva e della fase realizzativa. Recentemente con il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini abbiamo incontrato i massimi vertici di IHI che hanno ribadito l’attenzione che l”intero gruppo ripone nel ponte sullo Stretto di Messina, confermandone il valore e la portata internazionale”.

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6 commenti

  1. Siglato l’asse sul nulla 😂

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  2. Vinc Ricciardi 15 Giugno 2026 17:40

    Ah, e quali sarebbero queste imprese giapponesi? La “Kaderu Danaka International”? La “Miskifiu Mitividu LTD”?
    Fateci sapere, il popolo freme

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  3. Diogene dei nostri tempi 15 Giugno 2026 18:26

    Abbiamo così l’indiretta conferma che le prove di fretting le stanno facendo i giapponesi. Purtroppo da noi, qualche “persona ingenua” , semplicisticamente crede che questo voglia dire che “non si fermano” ….

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  4. Giuseppebaretti 15 Giugno 2026 21:27

    …e si legge chiaramente che non è stato siglato alcunché. Solo i soliti “auspichiamo”, “ci auguriamo”, “pensiamo in prospettiva”…

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  5. Ma non si era detto che sarebbe stato costruito da italiani ? ….. mmmm quindi sti posti di lavoro li diamo ai giapponesi nulla da togliere alle competenze del paese del sol levante ma quei soldi non servivano per fa ripartire l’economia del sud mmmmm. Sapete una cosa ci meritiamo tutta questa pagliacciata. Non sia mai che dall’indagine si scopre che per davvero c’è dell’illegalità intorno a sto progetto

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  6. Diogene Laerzio dei tempi nostri 16 Giugno 2026 06:42

    Eccellente modo, questo di temporeggiare, politicamente parlando. Intanto passano gli anni, finisce la Legislatura in corso e, con lo scioglimento delle Camere, si va alle Elezioni Nazionali. Nuovi assetti? Nuove forze? Tutto diventa possibile. Al posto di WEBUILD , intanto, non avrei dubbi: completare e potenziare i collegamenti ferroviari e stradali da e per la Sicilia fino allo Stretto.

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