Il nuovo lido sotto casa preoccupa i cittadini: “Ben vengano le nuove imprese ma nel rispetto delle regole”
servizio di Silvia De Domenico
MESSINA – Si preannuncia un’estate infernale quella dei residenti di Sant’Agata. Gli abitanti del villaggio rivierasco sono molto preoccupati per il caos che comporterà l’attività del nuovo lido sotto casa. “Abbiamo già vissuto l’inferno l’anno scorso. Musica fino a tardi, rumori molesti e auto che rimanevano intrappolate sulla spiaggia”, raccontano i cittadini.

“Ben vengano le nuove imprese ma nel rispetto delle regole”
Le loro case si affacciano sulla spiaggia e la nuova attività balneare si trova a pochi metri da loro. “Ben vengano le nuove imprese ma sempre nel rispetto delle regole”, precisano. Sono cittadini che abitano in questa zona tutto l’anno e non solo nel periodo estivo e chiedono di poter convivere con le attività balneari in un clima sereno. Non sono contro il lavoro e le nuove strutture ma temono per la vivibilità dei prossimi mesi.

“Era un paradiso, ora è l’inferno”
“Questo era un paradiso terrestre ora è l’inferno. La scorsa estate sono andato a vivere altrove perché non potevo dormire. Ho fatto denunce, segnalazioni, esposti e appelli ma non sono serviti a niente”, dice amareggiato il signor Correnti. “Ho fatto tanto sacrifici per comprare una casa che adesso è invivibile”, aggiunge.

Accessi al mare nel degrado
La spiaggia poi versa in condizioni di degrado, così come gli accessi al mare. Erbacce alte, rifiuti e grosse perdite da uno scarico fognario. “Qui un tempo c’era il giglio di mare, oggi non la definirei nemmeno una spiaggia ma solo una distesa di sabbia lasciata all’incuria”, conclude.

Il nuovo comitato dei residenti della litoranea nord
I residenti di Sant’Agata non sono gli unici a segnalare disagi notturna legati alla movida. A loro si uniscono i residenti di Contemplazione, Paradiso e Pace. Tutti insieme si sono uniti in un comitato e hanno raccolto delle firme per farsi ascoltare dalle istituzioni.


La riviera non può restare in questa situazione.
Se davvero la giunta Basile volesse avviare la nuova (terza) fase, bene, inizio fin da subito proprio dalla riviera.
Musica ballo fino all’una e non alle 3.
Parcheggio provvisorio sulla vecchia cava in oanoramica e bus navetta per e da il litorale.
Infine: elaborare insieme al PUG un piano territoriale di riqualifica e rilancio della riviera.
Ultimissima riflessione: speriamo avvenga presto la riqualificazione urbana del litorale Sud (Maregrosso-Gazzi) in modo che le discoteche si trasferiscano a Sud.
La riviera è adatta per gli Sport nautici, i porticcioli o gli approdi, e i piano Bar.
La Movida si sposti a Sud.
Per Francesco Cappello. La Riviera Nord ai Signori e gli altri al Sud?
Buongiorno desidero il contatto del comitato