Caos, musica e auto sulla spiaggia: l’estate infernale dei residenti di Sant’Agata VIDEO

Caos, musica e auto sulla spiaggia: l’estate infernale dei residenti di Sant’Agata VIDEO

Silvia De Domenico

Caos, musica e auto sulla spiaggia: l’estate infernale dei residenti di Sant’Agata VIDEO

venerdì 19 Giugno 2026 - 13:10

Il nuovo lido sotto casa preoccupa i cittadini: “Ben vengano le nuove imprese ma nel rispetto delle regole”

servizio di Silvia De Domenico

MESSINA – Si preannuncia un’estate infernale quella dei residenti di Sant’Agata. Gli abitanti del villaggio rivierasco sono molto preoccupati per il caos che comporterà l’attività del nuovo lido sotto casa. “Abbiamo già vissuto l’inferno l’anno scorso. Musica fino a tardi, rumori molesti e auto che rimanevano intrappolate sulla spiaggia”, raccontano i cittadini.

nuovo lido sant'agata

“Ben vengano le nuove imprese ma nel rispetto delle regole”

Le loro case si affacciano sulla spiaggia e la nuova attività balneare si trova a pochi metri da loro. “Ben vengano le nuove imprese ma sempre nel rispetto delle regole”, precisano. Sono cittadini che abitano in questa zona tutto l’anno e non solo nel periodo estivo e chiedono di poter convivere con le attività balneari in un clima sereno. Non sono contro il lavoro e le nuove strutture ma temono per la vivibilità dei prossimi mesi.

nuovo lido sant'agata

“Era un paradiso, ora è l’inferno”

“Questo era un paradiso terrestre ora è l’inferno. La scorsa estate sono andato a vivere altrove perché non potevo dormire. Ho fatto denunce, segnalazioni, esposti e appelli ma non sono serviti a niente”, dice amareggiato il signor Correnti. “Ho fatto tanto sacrifici per comprare una casa che adesso è invivibile”, aggiunge.

nuovo lido sant'agata

Accessi al mare nel degrado

La spiaggia poi versa in condizioni di degrado, così come gli accessi al mare. Erbacce alte, rifiuti e grosse perdite da uno scarico fognario. “Qui un tempo c’era il giglio di mare, oggi non la definirei nemmeno una spiaggia ma solo una distesa di sabbia lasciata all’incuria”, conclude.

nuovo lido sant'agata

Il nuovo comitato dei residenti della litoranea nord

I residenti di Sant’Agata non sono gli unici a segnalare disagi notturna legati alla movida. A loro si uniscono i residenti di Contemplazione, Paradiso e Pace. Tutti insieme si sono uniti in un comitato e hanno raccolto delle firme per farsi ascoltare dalle istituzioni.

14 commenti

  1. Francesco Cappello 19 Giugno 2026 13:30

    La riviera non può restare in questa situazione.
    Se davvero la giunta Basile volesse avviare la nuova (terza) fase, bene, inizio fin da subito proprio dalla riviera.
    Musica ballo fino all’una e non alle 3.
    Parcheggio provvisorio sulla vecchia cava in oanoramica e bus navetta per e da il litorale.
    Infine: elaborare insieme al PUG un piano territoriale di riqualifica e rilancio della riviera.
    Ultimissima riflessione: speriamo avvenga presto la riqualificazione urbana del litorale Sud (Maregrosso-Gazzi) in modo che le discoteche si trasferiscano a Sud.
    La riviera è adatta per gli Sport nautici, i porticcioli o gli approdi, e i piano Bar.
    La Movida si sposti a Sud.

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  2. Alessandro Orlando 19 Giugno 2026 13:55

    Per Francesco Cappello. La Riviera Nord ai Signori e gli altri al Sud?

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  3. Nunziatina Bernava 19 Giugno 2026 15:39

    Buongiorno desidero il contatto del comitato

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  4. Vincenzo Lanza 19 Giugno 2026 16:48

    Dove si trova il comitato? Qui Contemplazione qui ancora peggio barche abbandonate da anni spazzatura da x tutto la notte non si dorme

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  5. Manca l’interlocutore principe in questa storia.
    Il comando dei vigili urbani sta predisponendo i controlli del caso?
    Il comune sta verificando le licenze ed il rispetto delle regole?
    Continuiamo a non includere nella discussione il soggetto principe di questa lunga e triste storia.
    Il comune di Messina.

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  6. le Baracche nciuriati Lidi ahahahahahahah si comincia……

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  7. Giuseppe Calapristi 19 Giugno 2026 18:47

    Tutta la riviera ridotta ad uno schifo baracche per tutto il litorale e musica a palla fino oltre le tre di notte per non parlare di ubriachi ed altro.
    Di tutto ciò forse dobbiamo ringraziare la giunta Basile.

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  8. Ogni anno si ripete la stessa storia senza mai venirne a capo.Controlli inesistenti,musica con decibel non regolari,viabilità bloccata e confusione fino a notte fonda,clacson che contribuiscono a completare il disagio di noi residenti.Bisogna fare rispettare le regole e fare controlli per poter trovare un equilibrio che possa andar bene a tutti

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  9. Meritate l’estinzione… a Messina è rimasta solo la movida a muovere danaro e dar lavoro, finita questa la città è morta, manifestare contro una attività che neanche ha aperto è fare un processo alle intenzioni e Tempostretto che si presta a questo mi fa davvero impressione.

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  10. Sant Agata, ore 24,30, solita notte di ordinaria follia. Musica, una infinita di macchine posteggiate su terreno demaniale, dietro i lidi, ed in particolare dietro la discoteca. Ingorghi , macchine che e motociclette che strombazzano. Auto con impianti che sembrano delle discoteche ambulanti, confusione. E per completare, giochi di fuoco.
    Ma come si si può autorizzare l afflusso di tutte queste auto, che devono entra ed uscire da un unica stradina di circa 3 m., che si trasforma in un micidiale imbuto , con conseguente ingorghi, che si ripercuotono sulla via consolare Pompea. Nessuna sicurezza. Nessun controllo. Dove sono i vigili, la polizia i carabinieri.
    Ma le autorità ” competenti ” si rendono conto che la stradina di cui sopra, è l’ unica via d’ accesso per ben 6 lidi con ristorante, una discoteca ed un locale di ricovero e rimessaggio barche.

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  11. Se permettete voglio dire la mia. Quello che si è discusso nei vari commenti a proposito delle discoteche, il caos nella litoranea, il volume delle musiche ad alto volume fino a notte fonda, ecc. e’ un problema che si è verificato ogni anno e ogni anno si verificherà, chi di competenza ai controlli della normalità risulta solo sulla carta e non nella realtà, quindi sarà lo stesso anche quest’anno, possiamo solo risparmiare il fiato. Da premettere che negli ingorghi serali e notturni della litoranea se deve passare un’ambulanza per o dal Papardo come farà, ci deve scappare il morto? I lidi con discoteche devono stare solo nei posti lontani dai centri abitati. Voglio aggiunge anche, riferendomi a Tutti al nord, che Messina è già morta da quando si è fatto il tram, l’isole pedonali, le piste ciclabili, non saranno mica quei quattro nottambuli a farla vivere.

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  12. Ma di che stiamo parlando ? Tram, isola pedonale, piste ciclabili sono cose che in tutte le città “normali” sono da tempo simbolo di benessere e civiltà, qui vengono additate come causa della morte della città.
    Quello che uccide una città è la mancanza di lavoro che si traduce in mancanza di soldi da spendere e comporta la chiusura delle attività che non riescono più a pagare affitti che sono rimasti esorbitanti. Se il messinese ha soldi da spendere li spende anche se deve prendere il tram, il problema è che non ne ha. Quando demonizzate un comparto che in estate crea solo in città almeno un migliaia di posti di lavoro vuol dire che vi meritate la morte di questa città e la fuga dei nostri figli. Non si può sperare nelle partecipate o nei concorsi pubblici per lavorare, occorre facilitare gli investimenti privati di chi coraggiosamente ha ancora (e non si sa per quanto) voglia di investire e combatte contro burocrazia, cittadinanza miope e clientela sempre più povera.

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  13. Prima hanno fatto di tutto per non fare passare la pista ciclabile, adesso protestano per il lido. Forse nel secondo caso avete ragione ma nel primo caso non dovevano darvela vinta, il risultato? Soldi spesi male e pista ciclabile inutile.

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  14. Vinc Ricciardi 20 Giugno 2026 15:46

    Fate denunce penali, mettete in mora il Comune per l’omessa sorveglianza sulle emissioni sonore e poi andate dai carabinieri con i dati accertati delle rilevazioni. Certo la magistratura è lenta, ma se non si comincia cosa pensate, che il Comune si muova di iniziativa? Non succede mai in nessuna città. Bisogna attivare il penale.

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