Messina dopo Giulia. Estate in zona nord, 10 proposte per una movida sicura

Messina dopo Giulia. Estate in zona nord, 10 proposte per una movida sicura

Alessandra Serio

Messina dopo Giulia. Estate in zona nord, 10 proposte per una movida sicura

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sabato 04 Luglio 2026 - 08:30

Street tutor, focus group e presidi di soccorso. Tutti i i progetti dei comitati per permettere ai giovani di divertirsi in sicurezza

Messina – Dieci punti intorno ai quali lavorare e da articolare, per permettere ai giovani messinesi di divertirsi in sicurezza. Il documento è venuto fuori da Palazzo Zanca durante il tavolo tecnico su “l’armonizzazione delle attività commerciali e di pubblico spettacolo” della zona Nord, presieduto dal sindaco Federico Basile e dall’assessore Massimo Finocchiaro. Un passaggio che, nei giorni della tragedia di Giulia Scimone, è vissuto con maggiore attenzione dai soggetti coinvolti.

Messina dopo Giulia deve ritrovare sicurezza

Al tavolo dell’incontro tra associazioni e Comune c’erano Atm, Messinaservizi ed associazioni di categoria, cinque comitati di cittadini della riviera Nord, tra cui  il neo comitato “In riva allo Stretto – Messinesi per il cambiamento” che ha presentato i dieci punti, illustrato dal presidente Antonino Arena e consegnato al sindaco. “La sicurezza non è un ostacolo al divertimento, ma la condizione necessaria affinché tutti possano vivere la città in serenità”  ha detto

Movida sicura in 10 punti

Dal comitato sono arrivate diverse proposte operative, che saranno esaminate e approfondite nelle prossime riunioni del tavolo. Tra queste, per esempio la proposta di istituire la figura dello Street tutor, con funzioni di informazione, mediazione e supporto ai cittadini, ispirandosi all’esperienza maturata in città come Bologna.

Le proposte dei comitati

Ancora: dare come obiettivo al tavolo quello lanciato dall’Associazione Italiana Familiari e vittime della Strada di arrivare a “Vittime zero sulle strade della nostra città entro il 2030. Ma anche istituire punti di assistenza e primo soccorso per le serate di maggiore afflusso nella zona nord cittadina, per esempio i fine settimana di movida tra la riviera e Torre Faro. Senza dimenticare la prevenzione, attraverso assemblee pubbliche, focus group e laboratori partecipativi con residenti, giovani, commercianti e associazioni, per costruire insieme soluzioni efficaci e condivise.

Trasparenza sulle autorizzazioni ai lidi

Mariella Valbruzzi, sempre per il comitato “In riva allo Stretto”, ha posto il tema della trasparenza dei dati sulle autorizzazioni rilasciate ai lidi e sull’impatto cumulato di tali autorizzazioni che aumenta i rischi della sicurezza. “Dobbiamo fare in modo che i nostri giovani vivano in tranquillità la movida e che soprattutto ritornino sani e salvi a casa”, ha detto ricordando la tragedia della morte di Giulia.

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