I principali contenuti della relazione dell’assessore provinciale al ramo Antonino Terranova
Giovedì sera il consiglio provinciale, dopo oltre sette ore di seduta, ha “partorito” il primo bilancio previsionale dell’ “era Ricevuto”. Un Conto che ha avuto sicuramente i suoi risvolti politici, illustrati nell’articolo riepilogativo correlato in basso, ma anche e soprattutto quelli di carattere economico e contabile. Vediamo oggi di approfondire proprio questo aspetto, analizzando la relazione dell’assessore al ramo Antonino Terranova, che ha incassato parecchi consensi per il lavoro svolto, soprattutto per il dialogo con le varie anime che compongono il civico consesso.
Il componente della Giunta Ricevuto ha spiegato che nella predisposizione del Bilancio 2009, si è cercato di tenere in considerazione le esigenze dei diversi settori in relazione alle entrate effettivamente disponibili con l’obiettivo di rispettare i vincoli del patto di stabilità, poiché le norme impongono un allegato di bilancio di previsione che mostri il rispetto degli obiettivi in termini di competenza mista. Inoltre, è stata applicata quota dell’Avanzo di Amministrazione derivante dal Rendiconto dell’esercizio 2008, per un importo superiore a 13 milioni e 500 mila euro così ripartito: vincolato da C/Consuntivo 2008, 4.257.975; per spese correnti non rispettive 5.250.000; avanzo di amministrazione; per finanziamento investimenti 5.055.439.
Tali spese, finanziate con avanzo di amministrazione, dovrebbero essere effettivamente impegnate, nel corso dell’esercizio, solo dopo aver accertato e riscosso le entrate previste nel prospetto relativo al rispetto degli obiettivi del Patto di Stabilità interno relativo all’esercizio 2009. “Si procederà ad una verifica costante al fine di verificare il mantenimento degli obiettivi – ha spiegato Terranova. Così come peraltro raccomandato dal Collegio dei revisori nel parere allagato alla proposta di Bilancio”. Parere che nel dettaglio richiama i seguenti elementi: la verifica della capacità di indebitamento dell’Ente, che ha evidenziato un’incidenza del 2,17% su un limite di impegno di spesa per interessi passivi pari al 15%; l’anticipazione di cassa è prevista in 500mila euro, pari all0 0,64% delle entrate correnti rispetto al limite massimo del 25%; il totale delle spese correnti presenta un decremento pari all’11% rispetto al 2008; la spesa relativa al personale all’intervento sul personale presenta un decremento rispetto all’esercizio 2008 pari al 3%, in linea con quanto previsto dalla legge 296/2006; l’intervento relativo agli oneri straordinari della gestione corrente prevede uno stanziamento pari a 1milione e 400mila euro per il finanziamento dei debiti fuori bilancio; l’esame dei bilanci delle società partecipate evidenziano maggiormente un risultato negativo. Su questo ultimo punto, è intervenuto nel corso della seduta l’assessore competente Michele Bisignano, dichiarando di stare effettuando un attento esame delle società, al fine di valutare, raccordandosi con il Consiglio, la convenienza o meno di mantenere la partecipazione in alcune di esse.
Entrate. Tornando alla relazione di Terranova, l’assessore ha spiegato che per quanto concerne le erogazioni dello Stato i dati sono stati desunti a mezzo collegamento a internet (quota superiore ai 30 milioni), ma la quota relativa al contributo ordinario è stata aggiornata inserendo l’importo relativo al trasferimento spettatante per l’anno 2009 alle Comunità Montane, ancora in via di definizione. Le risorse dei trasferimenti regionali riportano la medesima entità delle somme assegnate per il 2008, decurtate della quota pari al 50% degli accertamenti dell’anno 2007 dell’imposta provinciale sulle assicurazioni contro la responsabilità civile dei vicoli a motore (complessivamente circa 3milioni e mezzo). Le altre previsioni sono previste con riferimento agli accertamenti dell’esercizio 2008 ed alle aliquote da applicare sui tributi di competenza dell’Ente in relazione alle tariffe deliberate.
Per quanto riguarda le spese, quelle correnti ammontanti a 84.979,687 euro, si riferiscono per la maggior parte a spese aventi carattere corrente obbligatorio per il funzionamento dei Servizi d’Istituto, soprattutto emolumenti al personale dipendente (incidenza del 51,68 %), ma anche oneri riflessi, fitti passivi, utenze, forniture di beni e servizi, interessi passivi e quote capitale su mutui già in ammortamento, trasferimenti relativi alle convenzioni pluriennali, quote di adesioni ad Enti derivanti da impegni pluriennali o adesioni obbligatorie per legge. “Le priorità di stanziamento di spesa e la loro quantificazione da prevedere nei singoli servizi ed interventi di bilancio, sia per quanto attiene alla parte corrente , sia per la parte destinata agli investimenti – ha rivelato l’assessore al bilancio all’aula – sono indirizzate principalmente agli oneri di carattere indifferibile e obbligatorio o dovuti per legge in relazione ai fini istituzionali dell’Ente. La differenza è stata destinata a finanziare i vari servizi dell’Ente per acquisti di beni, prestazioni di servizi e trasferimenti privilegiando i servizi relativi alle scuole, alle strade, al turismo, a sostegno delle piccole e medie imprese, allo sviluppo dell’Area metropolitana dello Stretto”.
Il riepilogo delle voci:
ENTRATA: Avanzo di amministrazione vincolato 9.107.653,09; avanzo di amministrazione investimenti 4.455.852,30; entrate tributarie 40.835.000,00; entrate derivanti da contributi statali, regionali e altri 35.651.751,02; entrate extratributarie 1.785.754,47; entrate da alienazione trasf. Di capitale e riscossione crediti 114.920.517,10; entrate derivanti da accensione di prestiti 1.750.000,00; entrate da servizi per C/Terzi 17.340.500,00: totale generale entrata 225.846.937,98.
SPESA: Spese correnti 84.970.687,93; spese in conto capitale 120.626.369,40; spese per rimborso prestiti 2.909.380,65; spese per servizi per C/Terzi 17.340.500: totale generale spesa: 225.846.937,98.
