La punta argentina Ignacio Varela centra tutto sulla squadra: "Non guardo fuori ma in casa nostra, vedo già un bel gruppo"
MESSINA – Prosegue il lavoro del Messina che è impegnato in questi giorni al Marullo di Bisconte. Occhi puntati sulla sfida di domenica quando i biancoscudati scenderanno ufficialmente in campo in Eccellenza ma non inizieranno dal campionato bensì dalla Coppa contro la Messana Riviera.
Tra gli ultimi arrivati in casa giallorossa, selezionato dal direttore sportivo Maurizio Pellegrino, l’argentino Ignacio Varela attaccante argentino che suona la carica dall’alto della sua esperienza, 36 anni e una carriera con stagioni disputate anche fuori dall’Italia.
Intervista a Varela
Finalmente arriva la domenica della partita, ma a che punto è questa squadra?
“Guarda, io sono arrivato qua da un mese e ho trovato gente molto disponibile. Tutti lavorano, tutti umili e ci stiamo preparando ad alto livello. Penso che il futuro dipende da noi. Penso che lavoriamo positivamente e tutto andrà per un buon percorso”.
C’è molta concorrenza in attacco. Qual è il tuo obiettivo personale?
“Il primo obiettivo è di essere tutti contenti e di avere spazio. La competizione fa sempre bene e spinge ogni giocatore, credo sia la cosa migliore per vincere il campionato”.
Prima di tuffarsi in campionato c’è la Coppa, il Messina non la metterà in secondo piano.
“Noi dobbiamo metterci in testa che dobbiamo vincere tutte le partite. Ogni domenica, passo dopo passo, dobbiamo essere consapevoli che sarà un campionato duro e lungo. Ci proveranno a battere e noi daremo tutto in campo”.
Che ne pensi del girone e delle avversarie?
“Quest’anno l’Eccellenza è molto competitiva, ho visto grandi giocatori anche se non guardo fuori, ma guardo in casa nostra. Sta nascendo un bel gruppo, ho visto grande concentrazione e grande applicazione. Ci stiamo allenando bene, abbiamo capito le idee del mister, ci sono tanti giocatori che l’hanno avuto già. Io l’ho affrontato l’anno scorso, è un grandissimo trascinatore”.
Si sente la pressione di essere il Messina o è più uno stimolo?
“Io la vedo più uno stimolo, penso che le pressioni si vivono in altri aspetti della vita. Secondo me è uno stimolo perché ci stimola a vincere e a portare avanti questa città che se lo merita tanto”.


In una area di sgambamento è normale e ovvio che i cani non debbano essere al guinzaglio.
Non é invece affatto normale che siano SENZA MUSERUOLA.
Su questo punto é indispensabile maggiore severità.
Gli irresponsabili non sono certo i cani ma i loro padroni.