Se n'è parlato in prima commissione. Immediata l'attacco di Fratelli d'Italia: "Assurdo e inaccettabile". E il Pd rincara: "Preoccupati, siamo all'anno zero"
MESSINA – C’è un progetto che ne aspetta altri tre. Si tratta di quello che riguarda Casa Serena e di cui si è parlato in mattinata in prima commissione consiliare (presieduta da Calogero Brancatelli) con l’architetto Francesco Falcone. Il Rup, Responsabile unico del procedimento, ha spiegato che “il progetto di Casa Serena è un progetto definitivo redatto dagli uffici di ristrutturazione ed efficientamento energetico della struttura principale, e non della chiesa”. E fin qui, tutto lineare.
Casa Serena, progetto fermo a causa di altri “tre progetti”
La problematica, però, “è nata quando ci siamo resi conto che a livello strutturale Casa Serena era messa male”, ha spiegato Falcone. Così “sono stati incaricati i progettisti di redigere tre progetti di adeguamento sismico. Sono progetti che facevano parte di un’altra linea. Hanno avuto una procedura critica. A oggi abbiamo tre progetti di adeguamento sismico senza cui non avrebbe senso portare avanti il mio progetto di efficientamento energetico”. Insomma tutto fermo.
Fratelli d’Italia all’attacco
Ed è qui che è partito l’attacco. Fratelli d’Italia, con il capogruppo Libero Gioveni prima e con il consigliere Dario Carbone dopo, a passare all’attacco annunciando che scriveranno alla Corte dei Conti per il danno erariale del perdere fondi Pnrr. I due consiglieri hanno affermato poi in una nota: “Davvero assurdo e inaccettabile ciò che abbiamo scoperto stamattina in Commissione. Il progetto di Casa Serena è fermo e soprattutto l’Amministrazione ha perso il relativo finanziamento”. Nello stesso comunicato Gioveni e Carbone hanno ribadito l’idea di chiedere alla Corte dei Conti di verificare l’iter per il finanziamento di 4 milioni di euro del Pnrr “tornati indietro a causa di errori di valutazione iniziali sullo stato dell’immobile”.
E ancora: “Contestiamo con forza l’atteggiamento superficiale dell’amministrazione Basile. Soprattutto perché per Casa Serena non è stata adottata la stessa scrupolosità che invece si è avuta per gli interventi antisismici nelle scuole, la cui scolaresca ancora oggi (si pensi per esempio a quella della Cannizzaro Galatti) vive enormi disagi. Per non parlare anche del dispendio di risorse economiche che dal gennaio 2023 ad oggi Comune e Messina Social city hanno speso per l’affitto di immobili in cui sono stati trasferiti i nostri anziani (in ultimo il Collereale)”.
FdI: “Casa Serena è una brutta pagina”
Poi Gioveni e Carbone hanno concluso: “Davvero una brutta pagina questa di Casa Serena sulla quale faremo certamente luce perché non è più ammissibile che a Palazzo Zanca chi sbaglia continui a non pagare. Con buona pace dei cittadini che assistono inermi senza conoscere i retroscena di queste malefatte politico-amministrative”.
Russo: “Forte preoccupazione”
Anche il capogruppo del Pd, Alessandro Russo, ha attaccato l’amministrazione in commissione. In una nota ha spiegato: “Esprimiamo forte preoccupazione e tanta amarezza a seguito delle odierne notizie relazionate in commissione lavori pubblici in merito allo stato di avanzamento dei lavori di adeguamento e riqualificazione di Casa Serena. In particolare, lascia sbalorditi la notizia che alla data di oggi ancora le tre varianti progettuali che si sono rese necessarie per adeguare le strutture a criteri antisismici più stringenti e la cui urgenza si è manifestata poco prima dell’avvio del progetto di riqualificazione del plesso sono prive di copertura economica di qualsiasi natura”.
L’attacco del Pd
“Senza procedere alla messa in sicurezza sismica della struttura – ha proseguito -, l’originario progetto di riqualificazione di Casa Serena non si potrà avviare. Altrettanto sbigottimento desta l’ulteriore notizia di non avere, a oggi, alcuna certezza circa la sorte del finanziamento inizialmente previsto per questi lavori, pari circa a 4 milioni di euro attinti dal canale di Agenda Urbana, i quali, tuttavia, non si sa se potranno essere recuperati o meno. Una situazione estremamente grave che rischia di far definitivamente perdere la struttura di Casa Serena, dopo anni di attese e di cantieri completamente fermi. E questo nonostante le rassicurazioni degli assessori della Giunta De Luca prima e Basile dopo, che continuavano a sostenere con eccessiva facilità come i lavori sarebbero stati avviati e conclusi senza particolari difficoltà”.
Messina “scopre che siamo all’anno zero”
Poi ha concluso: “A oggi, Messina scopre in verità che su Casa Serena siamo all’anno zero. Non c’è adeguamento strutturale antisismico, non c’è la riqualificazione della struttura ma cosa più grave, non ci sono i finanziamenti per coprire i progetti previsti. Casa Serena è una struttura necessaria per i servizi sociali della città. Consentirebbe l’accoglienza di un numero importante di anziani che ne avrebbero di bisogno e la sua ultimazione dovrebbe essere una delle priorità assolute di questa amministrazione. E invece, al di là delle narrazioni favolistiche e delle rassicurazioni, dopo sette anni di attese, ci si trova dinanzi a questa amara realtà. Basile e la Giunta riferiscano immediatamente in Consiglio comunale e alla città su come stanno le cose su Casa Serena. Sul perché dei ritardi infiniti, sulle risorse che dovranno essere destinate all’opera, sui tempi che saranno necessari per completare e riaprire la struttura. E’ tempo di parlare con la verità e non più con la propaganda. Lo dobbiamo alle famiglie messinesi e ai tanti anziani che potrebbero usufruire di questo cruciale servizio ma che attendono ormai da troppo tempo”.


Vorrei ricordare all’illustre Gioveni che i suoi coordinatori nazionali hanno smontato il danno erariale. Con la conclusione che non paga nessuno.
Penso che la questione si trascini da anni.apoare evidente.
Ma nella precedente gestione Basike ,e parliamo di pochi mesi fa questi brillanti consiglieri non guardavano verso casa Serena….giusto denunciare e approfondire,ma spiegateci il percorso…
… Un altro esempio di……… cetto-amministrazione…. da esportare in Sicilia e nel resto del globo terraqueo…. Complimenti al burattinaio Mangiafuoco…