Il cittadino Mauro Venuti ha visto una batteria al litio andare a fuoco. E si è reso conto che non c'era tempo
MESSINA – “Ci sono momenti in cui non serve pensare troppo. Serve agire. Ieri (sabato 19 settembre, n.d.r.) Mauro Venuti si è trovato davanti a una situazione che avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia. In un negozio di biciclette chiuso, ha visto una batteria al litio andare a fuoco. Avrebbe potuto semplicemente chiamare i soccorsi e aspettare. Invece ha capito che ogni secondo poteva essere importante. Ha sfondato la porta, è entrato tra fumo e fiamme e ha portato fuori la batteria, mettendo a rischio sé stesso per evitare che il fuoco si propagasse nel negozio e nell’intero palazzo. Dentro c’era anche una cagnolina. Con tutte quelle biciclette elettriche e quelle batterie, sarebbe potuta finire davvero molto peggio”. Così l’avvocata Debora Buda, esponente politica di Fratelli d’Italia, racconta su Facebook un episodio avvenuto sabato a Messina, con al centro un cittadino che ha scelto di agire per prevenire un enorme pericolo.
“La batteria continuava a esplodere anche all’aperto”
E ancora: “Ma il pericolo non era ancora finito. Anche una volta portata fuori, la batteria continuava a esplodere, lanciando frammenti e materiale incandescente verso gli alberi. Mauro è rimasto lì a controllare la situazione fino a quando, all’arrivo dei vigili del fuoco, non è stato sicuro che tutto fosse finalmente sotto controllo. In tanti ieri lo hanno ringraziato e lo hanno definito un eroe. Io non so se esista una definizione precisa per quello che ha fatto. So soltanto che, ancora una volta, mi ha resa immensamente orgogliosa di lui. Ha scelto di intervenire quando sarebbe stato molto più semplice voltarsi dall’altra parte. Ed è rimasto lì anche quando il pericolo non era ancora finito”.

