Cateno De Luca: «Sindaci al potere, il modello Burnham insegna» 

Cateno De Luca: «Sindaci al potere, il modello Burnham insegna» 

Redazione

Cateno De Luca: «Sindaci al potere, il modello Burnham insegna» 

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mercoledì 23 Settembre 2026 - 15:05

Il leader di Sud Chiama Nord commenta la nomina dell'ex sindaco di Manchester a premier britannico: «I sindaci sono il futuro, più autonomia ai territori».

Da sindaco di una grande area metropolitana a Downing Street. La parabola di Andy Burnham diventa per Cateno De Luca la conferma di una tesi che il leader di Sud Chiama Nord sostiene con decisione: il futuro della politica passa dai sindaci. In un lungo post su Facebook, intitolato “Sindaci al Potere. Noi lo sosteniamo da tempo!”, De Luca legge la vicenda britannica come «una lezione di metodo» che riguarda da vicino la Sicilia e l’Europa.

Chi è Andy Burnham, il sindaco diventato premier

Il mandato di Burnham come primo ministro del Regno Unito è iniziato il 20 luglio 2026, quando ha accettato l’invito di re Carlo III a formare un governo, succedendo a Keir Starmer. Dal 2017 al 2026 era stato sindaco di Greater Manchester, ed è la settima persona a ricoprire la carica di premier in poco più di un decennio.

De Luca: «Il potere esca dai palazzi»

Secondo De Luca, la scelta di un sindaco alla guida del governo è la risposta all’instabilità politica e allo «sdegno diffuso dei cittadini verso un palazzo chiuso in se stesso». L’ex sindaco di Messina sottolinea come Burnham abbia amministrato Greater Manchester «sul campo» per tre mandati consecutivi, dimostrando che chi governa i territori ogni giorno conosce i bisogni reali della gente. Tra le prime mosse del nuovo premier, De Luca cita l’istituzione di una sede operativa del governo nel nord dell’Inghilterra, il cosiddetto “Number 10 North”, e la spinta verso un vero decentramento.

Per il leader di Sud Chiama Nord si tratta di un metodo che supera le vecchie etichette di destra e sinistra, destinato a far nascere «una nuova corrente dei sindaci in chiave sovranazionale. Non importa l’appartenenza o la provenienza politica, ciò che conta davvero sono le idee chiare, le proposte concrete, il buon senso e la capacità di garantire il buon governo per i cittadini».

Da Londra a Roma e Palermo: la sfida dell’autonomia

De Luca traccia poi un parallelo diretto con l’Italia. I sindaci, scrive, sono rimasti «l’unico punto di riferimento concreto per le comunità» in una fase di profonda sfiducia verso la politica: sono loro a metterci la faccia e a vivere sulla propria pelle le difficoltà dei cittadini. E come a Londra il potere si avvia ad uscire dai luoghi fi potere centrali, in Italia non può restare «bloccato nei palazzi di Roma o di Palermo». L’autonomia, sostiene, non è un principio astratto ma la capacità di trasferire risorse, competenze e responsabilità a chi governa il territorio.

Il “modello dei sindaci al potere”, conclude De Luca, è una tendenza destinata ad affermarsi in tutta Europa, perché i cittadini chiedono concretezza e amministratori che conoscano il valore di ogni euro speso per la comunità. «Quando le istituzioni centrali falliscono, si torna alle radici. E le radici di ogni democrazia sono le città, i comuni, le regioni e gli amministratori locali».

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