Parte il piano di riqualificazione per la viabilità
MESSINA – Entra nel vivo il piano per il rifacimento e la messa in sicurezza delle arterie viarie e delle relative pertinenze nel territorio comunale. L’intervento complessivo, finanziato per sei milioni di euro attraverso un mutuo contratto con la Cassa Depositi e Prestiti, è stato suddiviso in cinque distinti lotti funzionali per ottimizzare i tempi e le modalità operative nei villaggi.
Le procedure di gara sono state espletate mediante il criterio del prezzo più basso e l’ausilio dell’inversione procedimentale. L’esame delle offerte ha permesso di completare l’affidamento dei lavori alle ditte risultate vincitrici nelle diverse circoscrizioni.
Le ditte e i lavori nei villaggi
Il quadro delle aggiudicazioni copre sei circoscrizioni su sette, tranne la quarta che sarà interessata da altri lotti. Per quanto riguarda il primo lotto, che interessa la Circoscrizione 1, l’intervento è stato affidato alla ditta Fratelli Navarra Srl per un importo contrattuale di 672.315 euro, a seguito di un ribasso del 32,4164%. Spostandosi nella Circoscrizione 2, il secondo lotto è stato assegnato all’operatore economico Costruzioni Generali Sud Srl per una somma di 674.892 euro, corrispondente a un ribasso del 32,4185%.
La riqualificazione della pavimentazione stradale prosegue nella Circoscrizione 3 con il terzo lotto, aggiudicato alla Edil Costruzioni Siciliana Srl per un importo contrattuale di 670.633 euro, con un ribasso offerto del 32,4212%. Per la Circoscrizione 5, l’intervento è stato affidato alla L.R. Costruzioni Srl, che si avvale della Battistella Golf S.r.l. come ausiliaria, per 671.403 euro grazie a un ribasso del 32,4208%. Infine, il quinto lotto relativo alle Circoscrizioni 6 e 7 è stato assegnato alla Ri. Cas. Costruzioni Srl per un importo contrattuale di 669.079 euro, registrando un ribasso del 32,4241%.
I singoli importi dei lavori affidati alle imprese ammontano a circa 3,3 milioni di euro in totale dopo i ribassi d’asta. La cifra complessiva del finanziamento da sei milioni di euro comprende inoltre le somme a disposizione dell’amministrazione, necessarie per coprire l’Iva al 10%, gli imprevisti, gli oneri per la sicurezza, gli incentivi tecnici e le spese per la progettazione e la direzione dei lavori.
I prossimi passi e l’apertura dei cantieri
Ciascun contratto prevede una durata di centottanta giorni naturali e consecutivi, cioè sei mesi, per il completamento delle opere previste dai progetti esecutivi. Le ditte affidatarie dovranno ora adempiere agli obblighi relativi alla tracciabilità dei flussi finanziari, alla presentazione delle polizze assicurative e delle garanzie definitive, oltre al rispetto delle clausole sociali in materia di manodopera e delle quote di assunzione riservate all’occupazione giovanile e femminile. Con la conclusione di tutte le fasi di verifica dei requisiti e l’apposizione del visto di regolarità contabile, l’amministrazione comunale potrà procedere alla consegna dei cantieri per dare avvio agli interventi di riqualificazione stradale attesi.


Intanto, prima che partano questi lavori, il Comune potrebbe imporre alle ditte che effettuano scavi stradali e operano per conto dell’ENEL o che si occupano della fibra o che lavorano per conto dell’AMAM che quando terminano i lavori devono asfaltare per bene il manto stradale e non di lasciarlo peggio di come lo hanno trovato. Vedi sul Viale Regina Elena o sul Viale regina Margherita. Una ditta ha chiuso lo scavo alla carlona e la strada, dove ci sono anche le radici degli alberi che incombono, adesso è veramente da Camel Trophy.
Si è pensato ai sottoservizi?
O poi si demolisce si nuovo
Manca, ormai da diversi anni, la figura del responsabile del Comune, che verifica la qualità del lavoro fatto, sia quando sono lavori eseguiti dai privati per i vari servizi, acqua, luce fibra, ecc. ma anche quando, dopo un appalto di questo genere viene autorizzato il pagamento senza aver verificato, con attenzione, cosa si è fatto.
Poche settimane fa è stata asfaltata, per l’ennesima volta (avviene ogni cinque anni, subito dopo le elezioni comunali) la via Consolato del Mare. Bene non si può certo dire che è stato fatto un buon lavoro, i vecchi dossi ricompaiono anche dopo la posa del nuovo asfalto, non si può certo dire “liscia come un bigliardo”.