Al via le ordinanze per la sicurezza delle barriere e il rifacimento dell'asfalto
Viaggiare lungo le tratte autostradali gestite dal Cas rischia di trasformarsi in un percorso a ostacoli segnato da drastici abbassamenti dei limiti di velocità, scesi fino a sessanta chilometri orari, a causa di ispezioni ministeriali che hanno fotografato una situazione critica.
Le verifiche tecniche, condotte dopo i controlli del ministero dei Trasporti, hanno messo in luce l’inadeguatezza delle misure di prevenzione adottate finora, spingendo verso decisioni drastiche per evitare scenari peggiori come la chiusura totale delle carreggiate.
Tra i nodi centrali spiccano le condizioni dei vecchi guardrail installati decenni fa, le cui altezze si sono ridotte drasticamente nel corso del tempo a causa dei successivi strati di asfalto sovrapposti, rendendo le protezioni attuali incapaci di reggere l’impatto dei mezzi pesanti.
Ora il Consorzio Autostrade Siciliane inizia a correre ai riparti con due ordinanze volte a risistemare le barriere protettive e a riasfaltare i tratti ammalorati dell’autostrada A 18 Messina – Catania, con interventi urgenti di manutenzione e sicurezza.
Il ripristino delle barriere protettive
La prima disposizione riguarda i lavori indifferibili per il ripristino delle barriere stradali incidentate di primo impianto. Un intervento affidato alla ditta A.R. Martino S.r.l. di Fiumefreddo di Sicilia e coordinato dal responsabile Claudio Martino, con limitazioni sul traffico attive fino al 28 marzo 2027 che prevedono la parzializzazione della carreggiata mediante chiusura alternata delle corsie.
La manutenzione della pavimentazione
La seconda ordinanza interessa invece l’accordo quadro per il rifacimento dell’asfalto deteriorato lungo i tratti saltuari dell’autostrada. I lavori sono stati assegnati all’impresa Venumer S.r.l. di San Filippo del Mela con la supervisione del responsabile Pietro Venuto. Questo secondo cantiere resterà operativo fino al 31 dicembre 2026, comportando anch’esso la chiusura alternata delle corsie di emergenza, marcia o sorpasso.
Per entrambe le cantieristiche, attive sia in orario diurno che notturno, vige il limite massimo di velocità fissato a 60 chilometri orari, accompagnato dal divieto di sorpasso nei tratti interessati dai lavori.


Un disastro annunciato. Lavori che si sarebbero dovuti fare da anni e senza l’imposizione delle verifiche del Ministero dei Trasporti. I guard rail degli anni ’70 sono una barzelletta. Qualcuno dei vertici della Regione come l’assessore ai lavori pubblici il Presidente del CAS o il Direttore del CAS hanno la decenza di dare spiegazioni pubbliche di questo disastro ? Forse si dimettono perchè non reggono il peso della responsabilità?
Io mi chiedo se è normale che per normative vigenti da anni l’utenza debba tollerare una situazione simile per un tratto autostradale peraltro soggetto a pedaggio
Se ne parla come se fosse normale , fisiologico e inevitabile che avvenga tutto questo senza che nessuno debba rispondere delle gravi conseguenze che questi provvedimenti comporteranno
Le ripercussioni saranno serie per l’utenza locale e per il turismo con ulteriore danno economico e di immagine dopo i decennali disagi subiti per il ponte del boccetta
anche questo fa si che il lassismo, l incuria, l’indifferenza proseguano il loro iter in ogni ambito della società con il solito slogan in risposta alle osservazioni che come spesso accade e’ del tipo “perché che ha?” 🤣
avranno anche il coraggio di NON modificare le tariffe non certo quello di dimettersi. vergogna. regione e paese da terzo mondo
E vogliono fare il ponte.