A raccontare l'opera i piccoli ciceroni delle scuole di Messina
servizio di Silvia De Domenico
MESSINA – Le Giornate Fai d’Autunno riaprono al pubblico le porte del Salone dei Mosaici. Un’area normalmente inaccessibile al piano superiore della Stazione Marittima di Messina. L’evento nazionale, infatti, permette ogni anno a migliaia di visitatori di accedere a luoghi solitamente chiusi o poco conosciuti.

Il Fai riapre tesori nascosti in tutta Italia
Il Fondo per l’Ambiente Italiano rinnova così l’occasione per riscoprire tesori nascosti, offrendo visite guidate in siti di particolare pregio architettonico, culturale e scientifico. A raccontare le iniziative delle Giornate d’Autunno 2026 è il capo delegazione di Messina, Nico Pandolfino.

A Messina 283 studenti ciceroni
A farci da Ciceroni all’interno del Salone dei Mosaici sono gli studenti degli istituti Jaci – Caio Dulio e Verona Trento. Giacomo Drago, Asia De Domenico e Elisa D’Arrigo hanno studiato l’opera di Michele Cascella e la raccontano ai visitatori. Un mosaico commissionato da Mussolini per rappresentare la Sicilia e l’operosità italiana. Ecco alcuni dettagli dell’opera e le tessere mancanti.
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