Ma a Tremestieri prosegue il presidio ai caselli. L'annuncio del comitato trasportatori siciliani
Si va verso la revoca del blocco della logistica su gommato in Sicilia, dopo l’incontro tra il ministro dei Trasporti Matteo Salvini e le associazioni di categoria. Il vertice in Prefettura a Milano ha sancito quel che era nell’aria da stamane, quando il Comitato trasportatori siciliani si era dichiarato pronto a fermare la forma di protesta più dura, se il Governo avesse confermato l’apertura e lo sblocco dei primi aiuti promessi ieri.
Blocco tir, cosa ha deciso il Comitato siciliano
Così è stato e al ministero nel pomeriggio si è aperto il tavolo tecnico di confronto, che andrà avanti. “Durante il confronto con il ministro Matteo Salvini sono state accolte la quasi totalità delle richieste della piattaforma rivendicativa – spiega in una nota ufficiale il Cts, che precisa – Le aziende rimarranno in stato di agitazione fino alla completa risoluzione degli ultimi nodi aperti”.
Incontro a Roma, cosa ha promesso il ministero
Le aperture accolte favorevolmente dai camionisti siciliani si sostanziano nello sblocco immediato degli arretrati, circa 104 milioni di euro, un incremento di 50 milioni di euro sul fondo per l’annualità in apertura, ma soprattutto il via libera ai 430 milioni di euro per il credito d’imposta sul gasolio, per risarcire le domande già presentate. Il Comitato è stato legittimato a prendere parte alla nuova Consulta che dovrebbe tutelare le aziende meridionali. “Vogliamo tornare a lavorare e non penalizzare ulteriormente il territorio – spiega il Comitato – ma la revoca del fermo non è una cambiale in bianco. Monitoreremo con estrema attenzione il rispetto delle tempistiche e l’istituzione del tavolo per il Sud”.
Cosa succede adesso in Sicilia, presìdi verso la revoca?
Il fermento nella categoria e nei porti però rimane. Interi settori produttivi sono in estrema difficoltà per il caro gasolio, i primi aiuti sbloccati oggi dal vice premier Salvini riguardano soltanto una parte degli operatori e di un solo settore, e non tutte le associazioni di categoria condividono la piattaforma di rivendicazione che il Cts ha portato oggi a Roma e sulla quale ha ottenuto rassicurazioni. C’è ora da capire quindi come si comporteranno i camionisti impegnati nei vari presìdi. A san Gregorio di Catania, per esempio, a presidiare il casello autostradale sono gli aderenti all’Aias, sigla sindacale che avanza ulteriori rivendicazioni, rispetto al Cts. Sembra scongiurato comunque il blocco dei porti, a questo punto. Alla barriera Tremestieri-Messina dell’autostrada A18 Messina-Catania i camionisti hanno mantenuto il presidio anche dopo l’annuncio del Comitato trasportatori.

