Per le altre bisognerà attendere l'arrivo di nuovi fondi
MESSINA – Al censimento del 19 marzo 2026 le famiglie in baracca in via Rosso da Messina erano 100. Lo scorso 10 agosto sei famiglie hanno ricevuto le chiavi di una nuova casa popolare e dunque ora le famiglie rimaste in baracca sono 94. Di queste, per 25 famiglie facenti parte del lotto 4 sono in corso le procedure per la redazione e la pubblicazione delle graduatorie, propedeutiche alla successiva assegnazione delle case.
Ci sono ancora 21 famiglie del lotto 2 sub B e C (argini torrente / muraglione) e altre 48 vivono in prossimità del muraglione e attendono risposte sulle graduatorie e sulle tempistiche di presa in carico.
I numeri sono contenuti nella risposta che l’Ufficio commissariale al risanamento ha dato ad Alessandro Cacciotto, consigliere della III circoscrizione, che aveva chiesto lumi in merito, ponendo l’accento “sulle gravi criticità igienico-sanitarie e di sicurezza generate dalla presenza di baracche già liberate ma non bonificate, trasformatesi in ricettacoli di rifiuti”.
Per quanto riguarda le richieste di bonifica e messa in sicurezza avanzate da Cacciotto, la Struttura Commissariale ha ricordato che la gestione delle attività ordinarie di pulizia e derattizzazione non rientra tra le proprie competenze dirette. Ma è stato assicurato che, in corrispondenza delle aree in cui sono già state avviate le operazioni di sbaraccamento, si provvederà a verificare le condizioni igienico-sanitarie e a disporre gli interventi indispensabili per garantire la tutela della salute pubblica e la sicurezza dei residenti.
«A questo punto è di cruciale importanza lo stanziamento economico che, certamente, il Governo centrale, come già fatto in questi anni, non farà mancare – commenta Cacciotto. Purtroppo tante famiglie di Via Rosso da Messina, che avevano avuto altre rassicurazioni, saranno destinate a trascorrere ancora del tempo nelle casette. Quantomeno do atto alla Struttura Commissariale di essere stata chiara, senza false illusioni. Ma bisogna fare presto: tante famiglie di Via Rosso da Messina e tante altre famiglie che vivono ancora in baracca stanno veramente in condizioni disumane».

